23 Giugno 2000

LA ASL 4 DI COSENZA CHIEDE UNA PROROGA DEI TERMINI PER LA PERIZIA

    DA EFFETTUARE SUGLI EFFETTI DEI RIPETITORI SUI PORTATOPRI DI PACE-MAKER IL CONSIGLIO DI STATO AFFIDA ALL?ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA SUL LAVORO GLI ACCERTAMENTI

    ANCORA UNA VOLTA IL CODACONS SI CONFERMA ALL?AVANGUARDIA NELLA LOTTA CONTRO L?INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO CHIEDENDO SICUREZZA PER I CITTADINI ESPOSTI AI CEM

    Tutti coloro che seguono le vicende legate alla lotta all?inquinamento elettromagnetico ricorderanno la famosa ordinanza di Spezzano Piccolo con cui il Consiglio di Stato aveva ordinato alla Asl n.4 di Cosenza di effettuare una perizia sugli effetti provocati dalle onde elettromagnetiche prodotte dalle stazioni radio base sui pace ? maker. Era stata la stessa società di telefonia mobile nel suo ricorso al CdS ad affermare che le onde interferiscono con i cellulari, e anche in seguito a questa affermazione il Codacons nel suo atto d?intervento aveva ribadito la necessità di sapere con certezza se queste interferenze si possono verificare anche in prossimità di stazioni radio base, visto che il mancato funzionamento dello strumento medicale può provocare la morte del soggetto.
    Ebbene il Consiglio di Stato aveva dato ragione al Codacons affidando alla Asl la perizia, ma alla recente udienza del 20 giugno c?è stata la richiesta di proroga dei termini da parte della unità sanitaria con l?istituzione di una Commissione ad hoc in cui i componenti fossero anche rappresentanti dell?Istituto Superiore per la Sanità.
    L?intervento del CODACONS, rappresentato e difeso dal Presidente Nazionale avv. Carlo Rienzi, ha fatto sì che la Suprema Corte affidi all?ISPESL, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, il compito di effettuare gli accertamenti nell?ambito di una commissione nominata dal Presidente della Regione Calabria. Infatti è noto che tale Istituto è all?avanguardia nelle ricerche e valutazioni nei confronti di un fenomeno planetario come quello provocato dalle tecnologie moderne di telecomunicazione.
    Notevole la soddisfazione dell?associazione ambientalista che da anni persegue il compito di dare una puntuale regolamentazione all?intera materia, manchevole di una legge quadro che tarda ad arrivare, normativa che solo attraverso gli sforzi dei legali del Codacons si sta formando con ordinanze che su tutto il territorio oramai fanno giurisprudenza.

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