11 Luglio 2001

La 7 è tutta un quiz. E Telecom vince sempre

La 7 è tutta un quiz E Telecom vince sempre

ROMA ? Quizzino facile facile, mille euro in palio, una rosa di nove presentatori giovani e carini che si alternano in video per sette ore al giorno. I «Call game», “terza serata“ (dall`una di notte alle 3) e clou del palinsesto mattutino (dalle 8 alle 12) de La 7 sono finiti nel mirino dell`Authority per le telecomunicazioni dopo aver intasato i centralini delle associazioni dei consumatori. Per le proteste dei telespettatori.

Telefonate a ripetizione
Motivo? La partecipazione al gioco è a costo fisso – un euro a telefonata, cioè duemila lire, per un massimo di dieci telefonate al giorno – e il meccanismo di selezione delle telefonate del tutto casuale. La semplicità dei quiz (proprio banali banali) invoglia quei telespettatori senza l`aspettativa di diventare miliardari ad alzare il telefono con facilità estrema, incalzati fino allo sfinimento dal conduttore di turno – già emerge fra tutti la bionda ammiccante Jane Alexander – con la speranza di mettersi in tasca quei mille euro. Una telefonata via l`altra, nella stragrande maggioranza dei casi senza alcuna possibilità di accesso alla linea. A questo punto il sospetto è che a guadagnarci sia solo Telecom, non casualmente azionista della nuova emittente. All`Authority è stato affidato il compito di eseguire una serie di accertamenti, partiti da un esposto della Confconsumatori, per stabilire le modalità e la regolarità del gioco. A ruota sono seguite le proteste di altre associazioni dei consumatori schierate contro i “Call game“: ultimo, in ordine di tempo, il Codacons che, sfinito dalla mole di proteste, ha annunciato un secondo esposto e ha sottolineato anche come le critiche dei telespettatori riguardino non solo il quiz, ma più in generale la qualità dei programmi de La 7. Simili, fin troppo, a format già visti e rivisti su altre reti.
Programmi “cloni“
In particolare, «Extreme», condotto da Barbara Brighetti, risulta una trasmissione pressocché identica a “Real Tv“ di Italia 1 e le somiglianze tra “Telerentola“ e “Paperissima“ di Canale 5 e “Oasi“ e “Geo & Geo“ della Rai siano perlomeno imbarazzanti. A una ventina di giorni dal battesimo, La 7 appare, fatta qualche eccezione (“Sfera“ di Andrea Monti), un contenitore vuoto in attesa del palinsesto autunnale e dell`esordio di Fazio e dei nuovi acquisti eccellenti della rete. I più ottimisti sono i pubblicitari che hanno visto gli ascolti de La 7 oscillare intorno al 4 per cento di share (dopo l`exploit iniziale con la Roma da scudetto e lo spogliarello della Ferilli che sfiorarono il 14 per cento), il doppio di quanto raccoglieva la vecchia Tmc. Rassicurati anche dalle intenzioni di Roberto Giovalli, direttore di rete, che si è prefisso l`obiettivo del 5 per cento di share in tre anni.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox