28 Ottobre 2019

L’ Umbria svolta a destra: bocciato l’ asse M5s-Pd

La sfida ufficialmente era a otto, ma sono due i candidati alle Regionali umbre di ieri su cui erano puntati gli occhi di tutti. Non solo quelli dei residenti della regione del centro Italia, ma di tutto il Paese, perché in effetti il voto ha rappresentato il primo test della nuova alleanza, sancita a settembre a livello di governo, tra Cinque Stelle e Pd. L’ Umbria è un crocevia importante, ma probabilmente non decisivo, perché le prossime tappe del “Patto civico” dem-M5S saranno le elezioni regionali in Calabria e, soprattutto, in Emilia Romagna a fine gennaio. In questi 90 giorni la coalizione giallorossa-viola si gioca molto, forse tutto. Lo scontro diretto era quindi tra Vincenzo Bianconi, sostenuto dai giallo-rossi e Donatella Tesei, candidata del centrodestra. Secondo i primi exit poll diffusi ieri a urne chiuse non ci sarebbe stata partita: Tesei era accredita di una quota di voti tra il 56,5 e il 60,5%, Bianconi si fermava tra il 36 e il 39%. I dati definitivi saranno noti soltanto questa mattina, ma la tendenza sembra chiara, con l’ Umbria che da tradizionale roccaforte della sinistra passa in mano al centrodestra. E il leader leghista Matteo Salvini ha subito parlato di «impresa storica». Ottimo il dato dell’ affluenza alle urne. Alle 19 aveva votato il 52,8%, in aumento di quasi 13 punti rispetto al 39,92% del 2015. A Perugia si toccava il 53,09% (40,63% alle ultime elezioni), mentre a Terni si raggiungeva il 51,97% (37,9%). Il sistema elettorale è il cosiddetto Umbricellum: turno unico, impossibilità di voto disgiunto, la vittoria a chi avrà ottenuto anche un solo voto in più degli avversari. Alla lista o alla coalizione che sostiene il presidente sono assegnati 12 seggi su 20, 13 considerando quello del governatore o della governatrice. Gli altri otto sono assegnati alle liste di tutti i candidati presidenti perdenti che superano il 2,5% dei voti validi. Chiaramente ieri non sono mancate le polemiche politiche con esponenti di Europa Verde Umbria (sostenitrice di Bianconi) che ieri ha informato di aver «inviato una denuncia al Prefetto di Perugia per informarlo di un video in rete nel quale un “rappresentante della Lega”, davanti a al seggio 26 a Tordandrea (Assisi) invitava, con spilletta della Lega, a votare due candidati, Pastorelli e Fioroni, spiegando alla ragazza intercettata di entrare nel seggio con un foglietto con i due nomi. “Ah, devo votà questo qua ma scriverci il nome?’, chiede la ragazza, “Devi scrive Lega, tac, tac pronto NON fa vedè il foglietto quanno vai dentro” spiegava l’ uomo, ben sapendo di commettere un atto illegale». Il Codacons ha preannunciato una denuncia ad Agcom e Polizia Postale lanciando inoltre un appello affinché siano oscurati gli account degli esponenti politici e dei partiti che a urne aperte avrebbero fatto campagna elettorale sui social network. «Nonostante la legge imponga in queste ore il silenzio elettorale, partiti e politici di ogni schieramento si sono scatenati su web e social network lanciando messaggi agli elettori, in piena violazione della normativa vigente», spiega l’ associazione dei consumatori, citando specificamente il M5s, Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

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