L’ ultima crociata del Codacons «Diesel cancerogeno, auto ferme»
Stefania Consenti MILANO VEICOLI diesel sotto accusa perché cancerogeni. E torna alla carica il Codacons che ha presentato un esposto alla procura della Repubblica per chiedere il sequestro di tutti i veicoli diesel esistenti sul territorio della metropoli e dell’ hinterland. Una decisione presa dopo la notizia secondo la quale per l’ Organizzazione mondiale della sanità i gas di scarico dei motori diesel sono certamente responsabili del tumore ai polmoni negli essere umani. In particolare, l’ associazione dei consumatori chiede alla procura di «accertare la responsabilità del sindaco di Milano e del presidente della Lombardia per le ipotesi di violazione di legge di omissione di atti d’ ufficio e getto pericoloso di cose». «LA PROVA inconfutabile del legame tra i gas di scarico dei motori diesel e la diffusione del cancro rende necessario un intervento straordinario da parte della procura, a tutela della salute dei cittadini», sostiene il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, non nuovo a queste battaglie. D’ altronde la decisione dell’ associazione dei consumatori di presentare un nuovo esposto deriva dalle conclusioni a cui è giunta il 12 giugno l’ Oms. In precedenza, infatti, i gas di scarico dei diesel erano definiti solo «probabilmente cancerogeni». Mancavano prove certe, ma adesso, dicono dal Codacons, questo «nuovo studio apre altri scenari e rende possibile procedere con maggiore successo sia per il reato di getto pericoloso di cose sia per quello di omissione d’ atti d’ ufficio». DAL COMUNE arriva la risposta del presidente della commissione Trasporti e ambiente, Carlo Monguzzi: «L’ acquisto e la vendita di auto diesel la decide il mercato e noi su quello non possiamo intervenire, noi possiamo fare solo ordinanze per la salute dei cittadini, ma si tratta di provvedimenti contingibili e urgenti, dunque non definitivi. Io sarei anche favorevole a togliere i diesel dal mercato per una questione di salute dei cittadini, ma sono piuttosto scettico che si possa arrivare a proibirli per via giudiziaria. Il diritto spesso dà torto ai divieti. Il Codacons comunque fa bene a provarci». Monguzzi ha ricordato che lo stesso Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, «qualche anno fa voleva vietare i diesel, ma non fu possibile perché si rischiava un intervento europeo per turbativa del mercato». «Con le ordinanze il Comune teoricamente può vietare tutto, ma poi ci sono i ricorsi ? conclude Monguzzi ?. E comunque le ordinanze possono durare solo per un periodo limitato di tempo. Il comune di Milano, da parte sua, ha vietato la circolazione nell’ area C dei diesel euro 3 senza filtro antiparticolato». DAL PIRELLONE no comment dell’ assessore regionale all’ ambiente, Marcello Raimondi. Mentre l’ assessore lombardo alla Sanità, il leghista Luciano Bresciani, risponde con una battuta: «Il Codacons fa politica, ma promettiamo che faremo la danza della pioggia e del vento per pulire l’ aria a Milano».
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