21 Marzo 2019

L’ ultima beffa (europea) per i risparmiatori di Etruria

la corte di giustizia ue: ok l’ intervento di salvataggio di banca tercas. «perché ad arezzo no?»
arezzo Frustrazione, rabbia, il senso della beffa. È suonata così la decisione della Corte di giustizia europea su Banca Tercas per i tanti che hanno perso tutto (o quasi) nella messa in risoluzione di Banca Etruria. Il Codacons annuncia battaglia e per una volta risparmiatori, lavoratori e banchieri sono d’ accordo nel puntare il dito contro le autorità europee: tutti ritengono che il Fondo interbancario di tutela dei depositanti (Fitd) che salvò Tercas avrebbe potuto intervenire anche nel caso dei quattro istituti che invece vennero messi in risoluzione, causando la perdita di tutti i denari investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Lunedì scorso la Corte ha annullato la decisione della Commissione europea, che aveva giudicato come aiuti di Stato l’ intervento del Fondo di tutela dei depositi per il salvataggio di Banca Tercas nel 2014. Una decisione che secondo il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli «lascia sconcertati» e che ha spinto il governo italiano a valutare una possibile azione per il risarcimento dei danni. Durissima la presa di posizione del presidente dell’ Abi, Antonio Patuelli: «Questa decisione dimostra che erano pure legittimi gli interventi pensati dal Fitd per le “quattro banche”. Per questo chiediamo che la Commissione europea rimborsi i risparmiatori e le banche concorrenti danneggiate dalle conseguenze delle sue non corrette decisioni che hanno imposto nel 2015 la risoluzione delle “quattro banche”». Richiesta analoga a quella di Federconsumatori Toscana che per bocca di Maria Agueci, segretaria della Fisac Cgil di Arezzo e dipendente della ex Banca Etruria (oggi Ubi), dice: «È evidente che Banca Etruria e gli altri 3 istituti avrebbero potuto essere ricapitalizzati dal Fondo. Quella sorta di bail-in retroattivo ha fatto scempio del rapporto tra banche, dipendenti e clienti. Le vite di centinaia di dipendenti bancari e delle loro famiglie sono state trasformate in un incubo penale giudiziario ancora lungi dall’ essere concluso». Il Codacons sta già preparando le pratiche per una class action nei confronti della Commissione per chiedere il risarcimento dei danni ai 12.500 risparmiatori coinvolti nell’ azzeramento di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Non lascia quindi stupiti la responsabile dell’ Antitrust europeo Margrete Vestager ieri si sia affrettata a dire che «il caso Tercas non va legato ai salvataggi di altre banche italiane».
silvia ognibene

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this