16 Luglio 2016

L’ Osservatorio ottiene una sede all’ Isabella de Cardona

L’ Osservatorio ottiene una sede all’ Isabella de Cardona

L’ Osav ha finalmente ottenuto una sede: sarà al piano terra del palazzo Isabella de Cardona, sede dell’ ufficio tecnico del Comune. L’ Osservatorio socio ambientale vercellese, avviato per studiare la correlazione tra l’ insorgenza di gravi malattie nei vercellesi e fattori ambientali, potrà disporre così di uno spazio dove i ricercatori potranno analizzare i dati sulla mortalità, ascoltare i cittadini su problemi ambientali e ricevere segnalazioni. Termina così una vicenda di cui si era interessato anche il gruppo consiliare di Vercelli Amica, con il consigliere Stefano Pasquino nelle vesti di vice presidente della Commissione Ambiente, che aveva protocollato un’ interrogazione sulla mancata assegnazione di una sede agli studiosi dell’ Osav. La risposta, anche grazie alle sollecitazioni sulle pagine de La Stampa, è arrivata con l’ individuazione dei locali e la consegna delle chiavi da parte dell’ assessore all’ Ambiente Remo Bassini. Il locale individuato è al fondo del corridoio del palazzo di via Quintino Sella 1. La sede è condivisa con il Codacons. Qui Christian Salerno, specialista in Statistica medica ed epidemiologia ambientale, e Lucio Palin, già docente del dipartimento di Medicina traslazionale dell’ Upo, daranno il via all’ analisi dei dati sulla mortalità 1980-2011 forniti dal Sisp dell’ Asl e dall’ ufficio Anagrafe del Comune. Per la prima volta saranno studiati i decessi a Vercelli prima del 2000; grazie alla Camera del Lavoro verranno aggiunti i dati occupazionali sui dipendenti degli ex siti industriali (ad esempio la Montefibre) per capire il legame tra l’ insorgenza di patologie e fattori occupazionali e ambientali. La sede Osav avrà anche altri scopi: «Sarà il punto di riferimento per la consegna dei questionari – spiega Salerno -. E il luogo dove ricevere le persone su diversi temi: amianto, odori sgradevoli, contaminazioni di vario tipo, e capire il potenziale rischio per la salute». A questo proposito i ricercatori mettono a disposizione due indirizzi email per prendere appuntamento: [email protected] e [email protected]. L’ osservatorio è finanziato dall’ Ordine provinciale dei Medici, dal Comune, con supporto tecnico della Lega Tumori di Vercelli. [r. mag.] BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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