25 Febbraio 2017

L’ Ordine dei medici: «Via chi ha imbrogliato»

    L’ Ordine dei medici: «Via chi ha imbrogliato» le reazioni delle associazioni di categoria e degli utenti

    napoli Diretto come il pugno di un peso massimo, il presidente dell’ Ordine dei medici ha commentato sulla sua pagina Facebook il blitz al Loreto Mare: «Chi si assenta dal suo lavoro è bene che “venga assentato” anche dalla professione». Silvestro Scotti non vuole certo fare un processo sommario ai medici coinvolti nell’ inchiesta, ma mette in chiaro la propria posizione sui «furbetti del cartellino», soprattutto se questi indossano un camice. Da leader dei medici parla ai medici, e spiega che i «comportamenti ripresi nell’ indagine del Nas non sono degni di un paese civile». Il suo non è un commento di circostanza, Scotti è uno che da sempre si batte in difesa della categoria e dei cittadini, ecco perché il suo disappunto aumenta con il passare delle ore, a mano a mano che i contorni dell’ indagine si delineano. «Se le accuse a carico di questi medici dovessero risultare fondate – dice poi in un comunicato stampa – l’ Ordine che rappresento sarà implacabile nell’ applicare le sanzioni previste. Episodi simili danneggiano i cittadini-pazienti e il rapporto di fiducia che questi hanno con chi è chiamato ad assisterli». Allo stesso tempo Scotti sottolinea la propria difesa di quanti lavorano invece senza clamori, spesso facendo molto più di quanto è previsto o sarebbe giusto. «Non accetterò mai che questi comportamenti possano ledere l’ onorabilità e la rispettabilità dell’ intera categoria. Gli errori di pochi non possono gettare a mare i quotidiani sacrifici dei più». Contro i «furbetti del cartellino» ha annunciato una vera e propria battaglia il Codacons che, per voce del presidente Rienzi, ha fatto sapere che si costituirà parte offesa nell’ inchiesta della Procura di Napoli «esigendo un risarcimento danni esemplare nei confronti dei dipendenti che saranno ritenuti responsabili di illeciti». Rienzi chiede anche che sia disposto il licenziamento immediato dei lavoratori assenteisti. Prospettiva che in realtà appare poco probabile.«I furbetti del cartellino – dice – sono una vera e propria piaga per la sanità e per la pubblica amministrazione. Mentre i dipendenti infedeli vanno a giocare a tennis o a sbrigare faccende personali, i cittadini subiscono le conseguenze di una sanità pubblica allo stremo: basta ricordare il caso di pochi giorni fa dei pazienti curati sul pavimento in un ospedale pubblico». Dal Codacons ricordano anche che i «furbetti» finiscono col pesare non solo sulle casse pubbliche, ma – trattandosi di sanità – anche sui servizi resi e quindi sui Lea. Tra i sindacati più duri nel commentare la vicenda del Loreto Mare c’ è l’ Ipasvi, il collegio degli infermieri, parecchi dei quali sono rimasti invischiati nel blitz di ieri.«Se gli atti e le indagini degli inquirenti dovessero accertare responsabilità, non mancheremo di adottare tutte le misure disciplinari previste a tutela del buon nome della professione», spiega il presidente partenopeo Ciro Carbone, che è anche consigliere nazionale. «Comportamenti simili ledono profondamente il decoro della professione infermieristica, offendono quanti un lavoro ancora non ce l’ hanno e quanti emigrano pur di lavorare».
     
     

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