16 Aprile 2011

L’ obiettivo è uno solo, il più semplice cui si possa ambire: far vivere meglio le persone che abitano in questa città

L’ obiettivo è uno solo, il più semplice cui si possa ambire: far vivere meglio le persone che abitano in questa città. E "Ora", si badi bene, non è una lista messa sù per mera reazione, non è solo contestazione, ma un’ opzione per Benevento, si propone come chance per un progresso stabile di questo territorio. Ieri pomeriggio, Antonio Medici, attorniato dai suoi candidati al consiglio comunale, ha illustrato le finalità della formazione che costituisce espressione di vari soggetti, il Codacons, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, le associazioni Palazzo di città e Altrabenevento, Quinto Elemento, i Sindacati di base, Ambientalisti ed Animalisti. Un caleidoscopio di esperienze, di persone "presenti" ogni giorno sui temi della legalità, le politiche giovanili, i diritti dei più deboli, insomma non si tratta di una lista inventata per la campagna elettorale, che ha invece il dichiarato obiettivo di dare vita ad un unico Movimento che possa durare, che faccia da sentinella a palazzo Mosti contro coloro che «privilegiano interessi totalmente diversi da quelli comuni». Ad introdurre i lavori, Gabriele Corona, cui è toccato annunciare che "Ora" è stata la prima lista in assoluto ad essere presentata, facendo le cose a norma, «a differenza di altri – ha denunciato – che ancora in questi momenti raccattano firme su moduli in bianco, senza indicare la lista completa dei candidati». E, a proposito di presenze in liste, dopo di lui Medici ha rimarcato che, ancor prima di arrivare al solito voto di scambio, «oggi sperimentiamo a Benevento il candidato di scambio, inducendo alcuni ad accettare controvoglia una candidatura solo perché hanno ricevuto qualche cortesia, oppure ingolosendolo con promesse di vario tipo». «Con Occorre Reagire Adesso, invece, figurano giovani che ci mettono la faccia, pur coscienti di poter pregiudicare qualcosa per le proprie aspettative». Quindi, il candidato sindaco ha rievocato la sua esperienza quale assessore di Fausto Pepe: «In giunta, quasi mai si privilegiava l’ interesse comune, si operava quasi sempre per una politica clientelare, per la sola gestione del potere. E’ ormai giunto il momento che questo malcostume abbia termine, per cui questa lista si pone quale inizio di un laboratorio politico per giungere a realizzare un’ alternativa vera». Ha ricordato di essere andato via avendo constatato che lo spirito che aveva animato l’ alleanza in campagna elettorale era scomparso. Con Medici, è candidato pure un altro ex assessore, quel Salvatore De Toma «vittima del caso Zamparini, quantomai di attualità oggi (è di ieri la comunicazione della chiusura delle indagini), mandato a casa perché non volle approvare la delibera 150, quella che consentì l’ apertura del centro commerciale». Ha sottolineato pure la vicenda della Rotonda delle Scienze, laddove si vorrebbe realizzare un grosso intervento edificatorio e, in quanto all’ aspetto programmatico, Antonio Medici e la sua lista propongono di puntare prioritariamente su un progresso di crescita imperniato sulle vocazioni locali, il turismo, la cultura, un rapporto nuovo tra campagna e città, visto anche il totale fallimento di opzioni rivelatesi del tutto illusorie come insegnano le vicende Zamparini, il Polo calzaturiero e quello della Piattaforma logistica. Alla capolista Sandra Sandrucci, vice presidente di Altrabenevento, il compito di rimarcare, poi, che pure gli ultimi accadimenti giudiziari stanno dimostrando la fondatezza delle denunce, «ed il caso Zamparini di oggi può dirsi emblematico del modo di amministrare della giunta uscente».

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