7 Giugno 2020

«L’ iter burocratico è una corsa a ostacoli Settimane per la risposta»

Oltre 9.000 pratiche avviate, con cifre in costante aumento: le sospensioni dei mutui piacciono ai trevigiani, ma ci sono ancora degli spigoli da smussare. Le comunicazioni con la banca, in primo luogo, ma anche la normativa non sempre chiarissima. A confermare il trend è Franco Conte, avvocato e presidente regionale di Codacons: «Le agevolazioni previste dai decreti emanati in seguito all’ emergenza Covid-19 sono state utilizzate in grande quantità e l’ ampio numero di persone che ne sta usufruendo ci ha sorpresi. Ciò evidenzia quanto diffuso sia il disagio creato dalla pandemia e quante siano le difficoltà nel far fronte al pagamento delle rate». mercato in crisi da primaUna situazione delicata, dunque, che fortunatamente ha potuto contare sulla collaborazione di tutti gli attori coinvolti: «Il mercato immobiliare è in difficoltà da tempo, ben prima del virus, per cui anche banche e governo hanno avuto interesse nell’ affrontare con tempismo la questione, evitando il tracollo dell’ intero settore», prosegue Conte. «Rimane, tuttavia, il problema dei comportamenti bancari poco virtuosi, che si esprimono in ritardi nella risposta ai clienti, con il rischio di farli risultare morosi. Un operaio con mutuo di 25 anni, di cui 20 già saldati, ora si trova in difficoltà perché è in cassa integrazione e la moglie lavora saltuariamente; ha chiesto aiuto alla banca, ma sono varie settimane che non riceve risposta e vive nella costante paura di essere in ritardo con i pagamenti». In casi simili, il consiglio dell’ avvocato è di formalizzare per iscritto le richieste, in modo tale da poter chiarire eventuali responsabilità: «È fondamentale poter dimostrare di aver inoltrato la domanda nei tempi previsti; in questo modo, se la banca non risponde, come categoria possiamo impugnare la pratica e tutelare la persona danneggiata», conclude Conte.i dubbi di federconsumatoriSituazione in parte confermata anche da Federconsumatori, per voce della presidente provinciale Claudia De Marco: «Abbiamo ricevuto moltissime richieste di chiarimento sulle procedure per sospendere i mutui e posso dire che al momento non ci sono stati segnalati particolari problemi; l’ unico aspetto ancora poco chiaro riguarda il fatto che tali agevolazioni sono disponibili solo per chi ha subìto una riduzione dell’ orario di lavoro nell’ ultimo periodo. È però un po’ presto per tracciare un bilancio e dare un giudizio» conclude.la situazione affittiAnche tanti inquilini in affitto in queste settimane sono stati messi in ginocchio dalla crisi: «Il governo, in questi mesi, sembra aver dimenticato la questione dei canoni d’ affitto; si parla tanto di affitti commerciali, ma per quanto riguarda quelli privati nulla è stato fatto. Ci aspettavamo un supporto da parte dello Stato nella contrattazione con i proprietari degli immobili, magari intervenendo sulla tassazione per chi abbassa i canoni attuali”, denuncia Alessandra Gava del sindacato Sunia-Cgil. «Questo è ancora più grave se consideriamo che, spesso, a essere in affitto sono persone e famiglie che non possono permettersi l’ acquisto di una casa e che, dunque, hanno maggior bisogno. Non parliamo, poi, degli alloggi popolari, che in questo momento potrebbero fare la differenza per molte persone; servirebbe un piano di intervento che vada ad investire su questi settori. Sono molto preoccupata e credo che anche le amministrazioni comunali dovrebbero esserlo, perché nei prossimi mesi ci potremmo trovare di fronte ad un contesto di difficile gestione». –filippo mattiuzzo© RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox