15 Agosto 2016

L’ Italia riscopre le vacanze ma l’ estero è fuori moda

L’ Italia riscopre le vacanze ma l’ estero è fuori moda
si torna a
viaggiare (più 9,5% rispetto a un anno fa). tre su 4 restano in patria
le mete nazionali scelte perché costano meno e anche per la paura del
terrorismo

IL FENOMENO ROMA Meno attratti dall’ estero, ancora attenti al risparmio, ma decisi a non rinunciare alle vacanze. Gli italiani tornano a viaggiare. Il 55% dei connazionali – ossia 33,3 milioni di persone – si concederà o si è concesso una vacanza, secondo l’ indagine realizzata da Federalberghi con Istituto ACS Marketing Solutions, che sottolinea un aumento di partenze estive del 9,5% rispetto all’ anno precedente, con un giro d’ affari complessivo di 21,5 miliardi, anche questo in crescita ovviamente rispetto ai 18,3 del 2015. Il mese più importante per le partenze, agosto. A sceglierlo, il 67,7% dei vacanzieri, ossia 22 milioni. In seconda posizione, luglio con il 14,45%. Seguono settembre, con il 9,2%, e giugno, ancora lontano dai grandi numeri, con il 6,4%. La paura del terrorismo, dunque, non riduce la voglia degli italiani di lasciare le proprie città per concedersi qualche giorno di riposo o, magari, visitare altre località. Anzi. A mutare, però, sono le rotte. VINCE LO STIVALE L’ Italia batte l’ estero. Il 74,5% infatti ha deciso di rimanere nel nostro Paese. Al cambiamento di mete, si aggiungono mutamenti nelle durata delle vacanze. Il soggiorno, in media, si allunga. E non di poco. Se nel 2015, era di otto notti, ora sale a 11. La spesa stimata passa così da 786 euro dell’ anno passato a 869 dell’ attuale, tra viaggio, alloggio, vitto e svago. Per Coldiretti, appena il 12% farà un viaggio inferiore ai tre giorni, il 25% da quattro giorni a una settimana, il 34% da una a due settimane, il 24% da due settimane a un mese. Infine, il 3% oltre un mese. La spesa media delle famiglie in villeggiatura, secondo il Codacons, sale del 2,5%. Il mare, secondo Federalberghi, rimane al primo posto nelle preferenze degli italiani, con ben il 70% dei partenti. Tra questi vacanzieri da spiaggia, il 62% rimane sulle coste italiane o sulle isole maggiori, l’ 11% invece si è riversato in quelle minori. Cresce pure il dato delle città d’ arte, che passa dal 4,2% al 7,7%. Cala la montagna, dal 7,8% al 6,7%. Sorprende il lago: a sceglierlo è il 5,1% degli italiani. Nel 2015, era il 2%. Non sono una sorpresa invece i dati sulle mete estere. Si riducono i viaggi nelle grandi capitali europee. Nel 2015, a sceglierle come destinazioni era stato il 43,3% dei viaggiatori nostrani. Ora, è il 38,8%. Diminuiscono pure le partenze per località esotiche, scese al 14,2% dal 17,7%. Se le città italiane si svuotano di residenti, tornano rapidamente a riempirsi dunque di turisti. E l’ offerta non manca, a giudicare dai dati Fipe. Il 71,2% dei ristoranti e il 67% dei bar rimarranno aperti. Tra le mete preferite, la Puglia, con il 18% delle preferenze. Poi, Sicilia, con il 15% e Toscana con il 12%. Bene pure la Liguria con il 10%. Rimanere in Italia muta pure, ovviamente, per molti le modalità di viaggio. Il traffico su rete stradale e autostradale, secondo Anas, nel fine settimana prima di ferragosto è stato del 4% superiore allo stesso periodo dell’ anno passato. Perlopiù si è trattato di spostamenti brevi, lungo le dorsali adriatiche, ioniche e tirreniche. IL TRAFFICO Il picco di auto si è registrato sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, che già lo scorso venerdì, nella sola mattinata, ha raggiunto i 71mila veicoli in ingresso. Il 27% dei partenti, soggiorna in hotel. Il 22,9% a casa di amici e parenti, il 13,5% in casa di proprietà. A scegliere il villaggio turisticoè il 12,1%. L’ 11,3% opta per l’ appartamento in affitto. In crescita residence e campeggi, rispettivamente con 8,7% su 7,1% dell’ anno precedente e 5,3% su 4,3%. Tradizionali nelle modalità di partenza, gli italiani lo sono anche nelle prenotazioni. Secondo un’ indagine Cna balneatori, il 65% delle prenotazioni on line negli stabilimenti arriva da utenti stranieri. E sì che l’ estate 2016 è forse la più digitale degli ultimi anni. Dal web è arrivato il tormentone Andiamo a comandare di Fabio Rovazzi. On line impazzano i video di Bobo Vieri da Formentera e i balli di Gianluca Vacchi. In rete si gioca a Pokémon go. Eppure, la moda si guarda alle spalle, riproponendo costumi a vita alta e interi. Aumenta però, in senso opposto, il naturismo: per lastminute.com, il 44% sta pensando a una vacanza nude look. Contraddizioni estive di un’ Italia che vuole tornare a muoversi. In ogni senso. Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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