15 Settembre 2016

L’ italia resta in deflazione

L’ italia resta in deflazione

ROMA (Lorenzo Allegri ni) – L’ Italia resta in deflazione. Non servono né la cura del presidente della Bce, Mario Draghi, né le vacanze ferragostane a far uscire i prezzi al consumo dal pantano. L’ Istat ha confermato ieri il dato di agosto sull’ inflazione. I prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, segnano un aumento dello 0,2 per cento sul mese precedente, ma su base annua resta la flessione dello 0,1 per cento, la stessa registrata a luglio. Di questo passo, spiega l’ istituto statistico, l’ inflazione annua sarà pari a zero. Accelera leggermente il carrello della spesa. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano ad agosto dello 0,3 per cento su base mensile e dello 0,6 per cento su base annua, accelerando dal +0,4 per cento di luglio. Secondo il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, per rilanciare i consumi serve ridare fiducia a famiglie e imprese con una riduzione delle aliquote Irpef già nel 2017 “in modo da dare certezza a famiglie e imprese che le tasse diminuiranno in maniera concreta e generalizzata”. Il costo del denaro ai minimi storici per le politiche della Bce non sembra sortire l’ effetto desiderato di risollevare una dinamica dei prezzi anemica. In Italia l’ inflazione di fondo, che esclude beni alimentari ed energetici, risulta perfino in decelerazione al +0,4 per cento annuo di agosto dal +0,6 per cento del mese precedente. Il prolungarsi della flessione dei prezzi su base annua, spiega l’ istituto statistico, “è la sintesi di dinamiche di segno opposto che, in gran parte, si compensano”. Se da una parte, infatti, si attenua il calo annuo degli energetici non regolamentati (-7,0 per cento, da -8,0 per cento di luglio) e accelera la crescita di quelli degli alimentari non lavorati (+2,4 per cento, era +1,5 per cento il mese precedente), dall’ altra i prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni registrano un’ inversione di tendenza (-1,4 per cento, era +0,4 per cento a luglio) e si azzera la crescita di quelli dei servizi relativi ai trasporti (era +0,7 per cento il mese precedente). L’ inflazione negativa annua di luglio, spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, è “un dato senza dubbio negativo, soprattutto perché registrato ad agosto, quando cioè aumenta la spesa degli italiani per effetto delle vacanze”.

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