L’ Italia, Paese in attesa Un costo di 40 miliardi
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fonte:
- La Sicilia
Le code agli uffici pubblici sono sempre state lunghe e snervanti. Dall’ esigenza di ovviare a questa problematica nasce la professione di “codista”, ovvero di colui che fa la fila al posto d’ altri. Le ultime rilevazioni Istat, infatti, evidenziano come l’ Italia sia un Paese in attesa. Pertanto Asl, uffici postali, banche e anagrafe sono i luoghi da evitare quando si ha premura. Nelle Isole, poi, i servizi di sportello sono ancora più intasati: 3 utenti su 5 sono quotidianamente sottoposti a una fila di oltre 20 minuti; mentre per ritirare la pensione o per effettuare versamenti in un conto corrente, i tempi si allungano notevolmente. La percentuale di maggiore attesa, inoltre, si registra nei comuni delle aree metropolitane. La stima complessiva la effettua il Codacons: ogni italiano trascorre circa 400 ore (16 giorni) all’ anno in fila con un costo di 40 miliardi di euro. I numeri salgono se si guarda alle aziende. Secondo le rilevazioni dell’ ufficio studi della Cgia di Mestre, il costo medio della burocrazia per le piccole e medie imprese è di 12 mila euro annui. Per il Censis, infine, le aziende impiegano in media 269 ore l’ anno per pagare le imposte. Chi ha fatto di un’ intuizione una professione riconosciuta è Giovanni Cafaro, giovane salernitano che ha attuato l’ idea di fare la fila al posto d’ altri, dietro regolare pagamento. Il 22 ottobre scorso, infatti, ha siglato il primo contratto collettivo nazionale di categoria, un accordo a chiamata valido in Italia e all’ estero che permette alle aziende di avviare assunzioni immediate con tre livelli di mansioni: codista basilare, codista impiegato e codista professionista (o consulente aziendale). La speranza è l’ assunzione a tempo indeterminato, magari dopo un breve periodo di lavoro. L’ obiettivo è impegnare persone prive d’ impiego, proprio come è accaduto allo stesso Cafaro, laureato in Comunicazione e responsabile Marketing in un’ azienda milanese, ritrovatosi da un momento all’ altro a vivere lo status di disoccupato. Svolgere questa nuova e insolita professione, comunque, necessita di requisiti base e conoscenze approfondite in svariate materie, tant’ è che esiste anche un corso apposito per la formazione. Predisposizione all’ organizzazione, capacità a servire più clienti, sapere quali documenti servono e a quali sportelli rivolgersi sono solo alcune peculiarità per immergersi in questo nuovo modo di fare impresa. P. C.
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