2 Ottobre 2020

L’ istruzione, i nodi

LA RIPARTENZA Antonio N. Colangelo Bilancio positivo per il primo giorno di scuola negli istituti cittadini, archiviato senza particolari disagi e in un clima generale di sollievo. Ieri, a distanza di oltre un semestre dall’ ultima lezione in presenza, gli studenti beneventani hanno potuto riascoltare il suono della campanella, ritrovare compagni di classe e insegnanti, e tornare ad occupare il proprio posto in aula, seppur in un contesto completamente rinnovato per innalzare il più possibile gli standard di sicurezza. La tanto agognata ripartenza dell’ attività didattica ha preso il via tra le 7.45 e le 8 quando i vari istituti hanno aperto i battenti per riaccogliere gli alunni, rigorosamente in mascherina, distanziati e disposti in fila per scaglionare l’ ingresso ad intervalli di 5-10 minuti, ed evitare assembramenti. Obiettivo centrato solo parzialmente: qualche principio di affollamento si è inevitabilmente creato a causa dell’ inedita procedura. Maggior confidenza con le insolite modalità d’ accesso e l’ arrivo dei termoscanner, ora mancanti in quasi tutte le scuole, probabilmente contribuiranno a rendere la manovra più scorrevole, riducendo al minimo i disagi per i ragazzi, le cui preoccupazioni sono state comunque ben occultate dall’ entusiasmo di tornare in classe. Particolarmente sereni i liceali, spensierati i giovani alunni, meno distesi i genitori, indubbiamente felici di vedere i propri figli rientrare in aula ma allo stesso tempo tesi per uno scenario virale che non autorizza a dormire sonni tranquilli, nonostante le precauzioni adottate dai dirigenti. Spazi ampliati, segnaletica ben visibile, banchi distanziati e occupati singolarmente (aspettando la consegna dei monoposto), finestre aperte finché possibile, dispenser di gel ad ogni angolo, personale e referenti covid costantemente impegnati a vigilare, divieto di rifornirsi ai distributori automatici, alternanza lezioni in presenza-didattica online e aule Covid allestite e operative: questi i principali accorgimenti per tutelare salute e apprendimento. All’ inaugurazione della nuova stagione scolastica non potevano mancare le istituzioni e così, mentre il sindaco Mastella presenziava alla cerimonia di riapertura del convitto «Giannone» di piazza Roma, appartenente al complesso del «San Filippo Neri», gli assessori portavano il proprio saluto agli altri istituti comprensivi. GLI INTERVENTI «Abbiamo lavorato sodo per garantire serenità e sicurezza, e rinnovo l’ invito a collaborare, agire in modo responsabile e mettere da parte egoismi e polemiche» ha dichiarato il primo cittadino, spendendo poi parole di elogio per Carlo Mazzone, docente dell’ industriale «Bosco Lucarelli» tra i 10finalistidel«Global Teacher Prize 2020». «Siamo orgogliosi di lui. Lo riceverò a breve in Comune». Congratulazioni anche dal consigliere regionale Mino Mortaruolo: «Il suo impegno nel campo della formazione e la sua affermazione sono motivo di orgoglio per il Sannio. In bocca al lupo prof, tifiamo per lei!». Soddisfatti e fiduciosi i dirigenti scolastici. «Ripresa confortante e priva di disagi – il commento di Luigi Mottola, presidente provinciale dell’ Anp -. Siamo riusciti a sopperire alle carenze residue e promuovo il primo giorno a pieni voti». Gli fa eco Giovanni Liccardo, dirigente dell’«Alberti»: «Organizzazione impeccabile e lezioni al via regolarmente. Al di là dei timori della vigilia, l’ importante era ricominciare e volgere lo sguardo al futuro con fiducia». «Felici di ricominciare e raccogliere i primi frutti del duro lavoro degli ultimi mesi» dice Angela Maria Pelosi del «Galilei-Vetrone». «La gioia dei liceali è stata tangibile e ho notato anche meno apprensione da parte delle famiglie» il parere di Annamaria Morante del «Rummo». «Le restrizioni adottate sono state stringenti ma la salute ha priorità sulla didattica – spiega Maria Luisa Fusco della Torre — L’ entusiasmo degli alunni e la fiducia dei genitori ci consentono di essere ottimisti». LA POLEMICA Il rientro in aula, tuttavia, non è sufficiente a spegnere l’ eco polemica scaturita dalla decisione di rinviare l’ avvio ad ottobre. Ieri, infatti, il Codacons è tornato a chiedere al Comune di far luce sugli interventi di edilizia scolastica: «Nelle scuole di Benevento le lezioni sono iniziate con una settimana di ritardo per evitare la diffusione da Covid. In realtà quella motivazione nascondeva solo la volontà di rinviare le attività didattiche perché non erano stati completati gli interventi necessari alla riapertura. L’ ente non ha risposto e pertanto chiediamo anche ai dirigenti scolastici i certificati di sicurezza». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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