L Istat: rincari su tutti i prodotti
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fonte:
- La Padania
Le famiglie iniziano a fare fatica perfino nell acquisto dei beni essenziali
Non si ferma la corsa dell inflazione che a gennaio, rispetto a dodici mesi prima, vola al 2,9 per cento, l incremento più alto dal 2001. Un dato ancora più pesante se si prende in considerazione l indice armonizzato, quello utilizzato per fare i confronti con gli altri paesi europei, cresciuto al 3,1 per cento su base annua (stesso dato della Germania). L Italia perde quindi il vantaggio che aveva in Europa, dove rispetto ai paesi competitor manteneva un tasso sensibilmente più basso (sebbene alla base di questo fosse aspetto ci fosse un problema forse ancora più grande: il calo dela domanda). Lo rende noto l Istat, l Istituto nazionale di statistica, che evidenzia come rispetto a dicembre i prezzi sono aumentati invece dello 0,4 per cento. Se non bastasse il confronto europeo ad allarmarci, l Istat evidenzia come l inflazione più alta si sia registrata sui prodotti ad alta frequenza d`acquisto come alimentari, tabacchi, carburanti, giornali o come il conto del bar e del ristorante: un comparto cresciuto nel complesso, a gennaio, del 4,8 per cento. Per i prodotti alimentari, è da segnalare l accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi di pane e cereali, passata dal +7,6 per cento di dicembre al +8 per cento di gennaio. In particolare, il prezzo del pane risulta aumentato del 12,3 per cento rispetto al 2007 (+12,6 per cento a dicembre), mentre quello della pasta è cresciuto del 10 per cento (+8,6 per cento a dicembre). Tendenze accelerative riguardano anche il prezzo del gruppo di prodotti latte, formaggi e uova (la crescita passa da +5,8 per cento a +6,5 per cento): in particolare l incremento del prezzo del latte passa a +8,7 per cento dal +7,7 per cento di dicembre. Risultano elevati i tassi di crescita tendenziale della carne (+3,6 per cento), in particolare del pollame (+6,7 per cento), e della frutta (+4,8 per cento), mentre si rilevano tendenze accelerative per i prezzi del pesce (dal 3,1 per cento al 3,6 per cento). All interno del comparto energetico si rileva un aumento congiunturale dello 0,4 per cento del prezzo della benzina verde, con un incremento tendenziale del 12,5 per cento (+11,6 per cento a dicembre). Il prezzo del gasolio per autotrazione cala lievemente (-0,1 per cento) su dicembre e aumenta del 15,7 per cento sull anno precedente. I prezzi dei combustibili liquidi per la casa aumentano dello 0,5 per cento rispetto al mese precedente e del 16 per cento sul 2007. Per quel che concerne i prodotti regolamentati, le tariffe elettriche aumentano del 3,4 per cento su dicembre e del 5,3 per cento su gennaio 2007 e le tariffe del gas aumentano del 3,9 per cento su base congiunturale e dello 0,8 per cento su base tendenziale. Nel segmento degli beni non alimentari e non energetici, aumentano i prezzi dei tabacchi (+1,3 per cento rispetto a dicembre e +4,1 per cento su gennaio 2007), mentre prosegue la riduzione dei prezzi dei medicinali (-1,2 per cento su dicembre e -3,9 per cento sull anno precedente) e degli apparecchi telefonici (-3,3 per cento su dicembre e -12,4 per cento sul 2007). Per quanto riguarda i prezzi dei servizi, si rilevano tendenze accelerative diffuse, con una crescita tendenziale del 3,6 per cento dei prezzi dei ristoranti, bar e simili, un aumento del 4,5 per cento dei prezzi dei servizi di manutenzione e riparazione dei mezzi di trasporto, del 4 per cento dei servizi medici, del 6,9 per cento dei trasporti ferroviari, del 5,5 per cento di quelli stradali, dell 8,4 per cento di quelli aerei, del 3,8 per cento dei pedaggi autostradali. Si rileva anche un accelerazione del tasso tendenziale di crescita dei servizi assicurativi, che passa dal 2 per cento al 2,4 per cento. Nel frattempo, fioccano le reazioni e le polemiche. Secondo le associazioni dei consumatori il dato Istat sull inflazione reale è “ancora sottostimato“. A fine anno, pronostica il Codacons, ci sarà una “vera e propria stangata“ stimata in circa “mille euro a famiglia“. Anche i sindacati si sono mostrati “molto preoccupati“: per il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, c`è bisogno di “dati certi sull`inflazione per poter condurre una politica contrattuale responsabile sul potere d acquisto dei salari“. Lunedì prossimo partirà anche il numero verde unico delle Camere di Commercio italiane (800.95.59.59) per collaborare con Mister Prezzi nel monitoraggio delle dinamiche dei prezzi e delle tariffe pubbliche locali. Insomma, una situazione al limite dove le famiglie iniziano a fare fatica perfino nell acquisto dei beni essenziali come pane, latte e benzina.
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