13 Agosto 2011

L’ Istat: A luglio carburanti alle stelle Più caro anche il carrello della spesa

L’ Istat: A luglio carburanti alle stelle Più caro anche il carrello della spesa
 

A luglio l’ inflazione resta stabile al 2,7%, ferma allo stesso tasso già registrato a giugno. La corsa dei prezzi, quindi, mantiene un passo costante, ma il livello raggiunto si conferma comunque il più alto dal novembre del 2008. E dietro il dato complessivo si nasconde la fiammata dei carburanti, con benzina e gasolio che crescono a doppia cifra. Spesso ad essere più costosi sono proprio i prodotti che si acquistano con maggiore frequenza: la spesa di tutti i giorni si mantiene ben sopra la soglia media d’ inflazione. Oltre ai soliti rialzi estivi, dai biglietti per traghetti ai campeggi, a luglio compaiono anche nuovirincari, che derivano dalla crisi che sta sconvolgendo i mercati. I servizi finanziari sono di colpo rincarati (5% nel giro di un mese) per effetto della manovra correttiva, che ha aumentato l’ imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi titoli. La fotografia dell’ Istat sui listini a luglio, conferma, così, le stime provvisorie diffuse due settimane fa. Se da una parte l’ indice dei prezzi al consumo ha risentito dell’ impennata registrata dal settore energetico, dall’ altra una frenata è arrivata dai prodotti alimentari freschi. In particolare, pesano le quotazioni di benzina (13,5%) e gasolio (17,4%), ma anche le bollette di luce e gas hanno subito un aumento, a causa degli aggiornamenti trimestrali messi a punto dall’ Autorità per l’ energia a fine giugno. Mentre sui banchi di frutta e verdura gli italiani hanno potuto avvantaggiarsi di qualche scontorispetto al mese precedente. Tuttavia sempre tra gli alimentari, si riscontrano ancora aumenti per caffè (12,6%) e zucchero (11.2%), con la tazzina che, quindi, diventa sempre più cara. Infatti, il carrello della spesa continua a pesare sulle tasche dei consumatori. L’ Istat calcola che per il raggruppamento dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti) la crescita è stata del 3,4% su base annua, di 0,7 punti percentuali superiore al tasso medio. Per il Codacons il tasso rimasto al 2,7% è solo di una illusione ottica, non solo perchè è aumentato il carrello dei beni ad alta frequenza di acquisto (cibo, carburanti), ma anche perchè aumentano i prezzi delle cose che si acquistano tipicamente a luglio, dai pacchetti turistici (8,5% su base mensile) agli stabilimenti balneari (11,6% su base mensile), dai campeggi (20,6%) alle pensioni (5,5%).La fotografia dell’ istituto nazionale di statistica mette in evidenza rialzi pure per caffé e zucchero. Frenata invece per quanto riguarda i prodotti alimentari freschi.

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