25 Gennaio 2013

L’ ira del Codacons contro il sindaco «Deve dimettersi»

L’ ira del Codacons contro il sindaco «Deve dimettersi»

 

LECCE – «Il sindaco Perrone deve dimettersi». Lo chiede il Codacons di Lecce all’ indomani dell’ annuncio del primo cittadino di voler fare ricorso al Tar contro l’ aggiornamento degli estimi catastali. Nel frattempo, sia il Codacons sia l’ Adoc invitano i cittadini a presentare ricorso alla commissione tributaria prima che scadano i termini. In sintonia con le dichiarazioni dei partiti di opposizione, le associazioni dei consumatori stigmatizzano il ritardo con il quale l’ amministrazione comunale sta cercando di porre rimedio e di bloccare un meccanismo che essa stessa ha innescato con il riclassamento di quasi tutti gli immobili comunali. Dice Luisa Carpentieri, responsabile cittadina del Codacons: «In virtù della revisione condotta, gran parte degli immobili, a uso residenziale e non, presenti sul territorio di Lecce sono stati collocati nella classe superiore, il che implica una rendita catastale maggiore in media del 20 per cento. L’ aumento delle aliquote dell’ Imu, deciso in autunno e che ha avuto già i suoi effetti pratici nella rata di dicembre, determinerà per il 2013 un aggravio ulteriore perché calcolato sul nuovo valore catastale. La vicenda è all’ ordine del giorno dell’ agenda politica cittadina oramai da settimane». Aggiunge: «La lettera, ha spiegato Perrone, è datata 29 novembre, ma è arrivata a Palazzo Carafa il 4 dicembre. Resta il fatto che il contenuto è stato reso noto ai consiglieri comunali, nonostante tra le due date si siano tenuti tre consigli (il 10, il 14 e il 21 dicembre), soltanto l’ 11 gennaio. Al Comune di Lecce restano dunque pochi giorni prima della scadenza dei due mesi per impugnare quella missiva, mentre i cittadini devono calcolare lo stesso termine a partire dalla ricezione dell’ avviso a firma dell’ Agenzia del territorio». Colpevole ritardo anche per l’ Adoc. «Di questo, la giunta deve assumersi la responsabilità di fronte ai leccesi e non cercare di nascondersi dietro la classica foglia di fico», afferma Alessandro Presicce della segreteria provinciale. E conclude: «Il tardivo e probabilmente inutile ricorso al Tar che il sindaco ha annunciato di voler depositare per impugnare la risposta dall’ Agenzia del Territorio alla richiesta di sospensione, rischia di ingarbugliare le idee ai cittadini più di quanto questa annosa questione non abbia già fatto». Francesca Mandese RIPRODUZIONE RISERVATA.

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