L’ ira dei truffati: “Ladri, bastardi”
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
beffati i risparmiatori provano a entrare nella sede di arezzo. slogan contro il pd
Bastardi autorizzati a nuocere chi ha investito e risparmiato innocentemente”. Non è difficile capire da quale parola è stato ricavato questo acronimo scritto su uno striscione: “banchieri”. Anche contro questi ultimi, cioè contro chi non li ha informati sulla rischiosità dei bond subordinati, si è scagliata ieri la protesta dei clienti “truffati” della Popolare Etruria, che ad Arezzo hanno provato a entrare nella sede storica dell’ istituto – in Corso Italia 179 – ma sono stati trattenuti all’ ingresso. Qualche momento di tensione, tutto sommato contenuto: qualcuno ha preso a manate, non provocando danni, la porta di vetro e il portone in legno al grido di “ladri” e “ridateci i soldi che ci avete rubato”. Nella città toscana il termometro segnava una temperatura bassa ma né questo né l’ età avanzata dei risparmiatori sono bastati a contenere la rabbia. Decine e decine hanno esposto striscioni con slogan che accusano i responsabili del salasso abbattutosi su di loro il 22 novembre. “In terra rossa vi siete scavati la fossa” è stata la scritta più significativa dal punto di vista politico: il riferimento è al fatto che il provvedimento di un governo a maggioranza di centrosinistra ha colpito soprattutto i cittadini di una regione storicamente “rossa”. L’ approvazione del fondo di solidarietà da 100 milioni di euro, che risarcirà una piccola parte di loro, è stata definita ancora una volta un’ elemosina sgradita: “Rivogliamo tutto” hanno urlato durante il presidio che ha comportato anche la temporanea chiusura al traffico di due strade nel centro aretino. In questa atipica giornata a cavallo tra le feste, gli ex obbligazionisti hanno risposto a chi sostiene che questa vicenda derivi dalle scarse conoscenze in materia economica: “A noi lezioni di Finanza a voi lezioni di onestà”. In una nota, il Codacons ha appoggiato la manifestazione facendo sapere di essere pronto a far partire le cause risarcitorie. Intanto sta proseguendo il boicottaggio dei nuovi istituti, nati sulle ceneri delle quattro banche “liquidate” dal governo. L’ associazione “Vittime del salvabanche”, promotrice della protesta, sta invitando con sempre più insistenza a svuotare i conti correnti e a trasferire i risparmi nelle filiali di banche estere o presso le Poste. È l’ effetto di una fiducia che non sarà più riposta nonostante i continui appelli del presidente delle good bank Roberto Nicastro.
roberto rotunno
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