11 Settembre 2010

L’ ira dei benzinai “Basta promesse ora scioperiamo”

Si va verso lo sciopero dei benzinai e nel frattempo arrivano le prese di posizione delle principali associazioni di categoria, che cercano di spiegare le motivazioni dell’ agitazione. La Figisc-Confcommercio provinciale, che rappresenta la stragrande maggioranza degli operatori berici, aderisce alla protesta nazionale. Lo sciopero inizierà alle ore 19.30 del 14 settembre per concludersi alle ore 7.30 del 18 settembre. «La misura è colma – dice una nota del presidente vicentino Gastone Vicari. Non abbiamo altra possibilità per farci sentire che lo sciopero, perché ci troviamo di fronte ad una situazione grave innescata dalle tante promesse disattese, dalle modifiche peggiorative per il settore che il Governo sta studiando e dalla latitanza delle compagnie petrolifere, che non investono più negli impianti ma scaricano sui gestori i loro costi". Lo sciopero, proclamato a livello nazionale dalle principali federazioni di settore, interesserà dunque anche gli oltre 300 impianti presenti in provincia. Proprio per discutere sulle motivazioni della protesta, l’ associazione ha in programma un’ assemblea, che si terrà nella sede provinciale della Confcommercio nella serata di lunedì 13 settembre: "Sarà l’ occasione – spiega Vicari – per fare il punto della situazione: a fronte delle promesse che ci erano state fatte e che erano state scritte "nero su bianco" in un accordo siglato il 20 giugno 2008 con il Ministero dello Sviluppo Economico, ci troviamo oggi a dover contrastare un disegno di legge che intensifica le distorsioni del mercato e lo squilibrio esistente nella rete distributiva". Sulla questione interviene anche la Faib Confesercenti per bocca del presidente provinciale Flavio Convento. "Non vogliamo creare disagi ai consumatori, ma se questo è l’ unico modo affinché il Governo ascolti le nostre ragioni non vediamo alternative, pena la morte lenta ma sicura di tutta la nostra categoria. Lunedì 13 alle 21, precisa Convento, abbiamo convocato presso la sede di Confesercenti Vicenza l’ assemblea generale di categoria, proprio per illustrare lo stato delle trattative con il Governo, giunte purtroppo ad un punto morto. Fino ad oggi, non esistendo il ministro per lo sviluppo economico, abbiamo colloquiato con il sottosegretario Stefano Saglia, ma alla luce di una probabile presentazione del disegno di legge sulle liberalizzazioni, è indispensabile un salto di qualità e non a caso nei giorni scorsi abbiamo chiesto l’ intervento diretto del sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta. Lo Stato continua ad incassare i due terzi sul prezzo del carburante alla pompa e ai gestori sono riconosciuti mediamente 36 millesimi di euro al litro (meno del 3%), con vincoli all’ autonomia imprenditoriale, accise e tasse regionali e locali riscosse dal gestore per conto dello Stato. Tutto ciò porterà rapidamente alla marginalizzazione e all’ annullamento del sistema distributivo. Quanto alla difesa dei diritti dei consumatori –conclude il rappresentante provinciale di Confesercenti- sbandierata dal presidente del Codacons Carlo Rienzi, che teme manovre speculative sui listini dei prezzi poche ore prima del fermo e nelle ore successive alla riapertura e annuncia controlli su tutto il territorio e denunce ai gestori che faranno i furbi, mi sento in dovere non solo di tranquillizzare tutti gli automobilisti italiani e dunque vicentini che ciò non avverrà, ma vorrei pregare lo stesso Rienzi, anche tramite i rappresentanti locali del Codacons, d’ informarsi sulle regole e norme del nostro mercato prima di rilasciare dichiarazioni fuori dalla realtà e totalmente prive di fondamento".

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