L’ Inps “molesta” i nostri nonni Che beffa nelle lettere sulle pensioni
Assalto ai Caf di Varese per la compilazione dei modelli Red, indispensabili per la verifica dei requisiti pensionistici. Le lettere dall’ Inps sono infatti arrivate tutte insieme a pochi giorni dalla scadenza e i pensionati si sono messi in coda per tentare di uscire dall’ incubo. Salvo poi vedersi beffare dalla classica soluzione all’ italiana: la proroga della scadenza (fino a quel momento perentoria) dal 31 luglio al 31 ottobre. Ma lo Spi-Cgil denuncia: «Non se ne può più, si continuano a scaricare disagi sui pensionati». Il problema stavolta nasce da alcuni ritardi nell’ invio delle richieste da parte dell’ istituto previdenziale, di norma diluite in un paio di mesi. «Lettere a casaccio dall’ Inps» denuncia il Codacons, descrivendo la confusione ingenerata e la beffa, dopo che già l’ Inps per risparmiare carta e lettere aveva «smesso di spedire a casa dei pensionati il Cud ed il modello Obis, costringendo persone anziane a recuperarli via internet o tramite Caf». La scadenza perentoria ha quindi messo in allarme i pensionati varesini, che si sono riversati negli ultimi giorni nelle sedi dei Caf e dei sindacati per compilare i moduli richiesti. Un assalto di anziani preoccupati e costretti a lunghe attese nell’ afa. Poi, giovedì, il cambio in corsa. Ma ormai il danno era parzialmente fatto.
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