11 Agosto 2010

L’ influenza H1N1 fa meno paura diminuita la fase di allerta

L’ influenza H1N1 fa meno paura diminuita la fase di allerta 
 

ROMA«Il mondo non è più nella fase 6 di allerta, siamo nel periodo post pandemia». Con queste parole il direttore generale dell’ Oms Margaret Chan ha messo fine a un anno di polemiche e preoccupazioni per il virus H1N1, che alcuni scenari dipingevano come catastrofico e che invece si è rivelato portatore di una «pandemia fortunata». L’ annuncio è stato dato durante una conferenza stampa dagli stessi vertici dell’ Organizzazione mondiale della sanità, dopo un briefing con gli esperti del mondo durato più di tre ore: «Il virus non è sparito – ha affermato Chan, che si è detta "stanca e felice" per la fine della pandemia – ma si sta comportando come un normale virus stagionale. Questo non significa che dobbiamo diminuire la vigilanza, e continuiamo a raccomandare le vaccinazioni». Dalla sua comparsa nel giugno dello scorso anno in Messico, il virus H1N1 ha fatto 18.398 morti e ha infettato 214 Paesi. Annunciato come potenzialmente pericoloso quanto quello delle pandemie del 1957 e del 1968, che fecero rispettivamente un milione e due milioni di morti, si è invece fermato come mortalità ben al di sotto dei normali virus influenzali, che nel mondo fanno 500mila vittime l’ anno soprattutto tra gli anziani. Il livello 6 era stato annunciato nel giugno 2009 e non era stato più abbassato. Oggi invece è stato tirato giù di due "gradini", saltando la fase detta "post picco": «Abbiamo seguito le normali procedure – si è giustificata Chan – solo ora i report dai vari Paesi ci hanno permesso di trarre questa conclusione e abbiamo preferito aspettare l’ inizio della stagione invernale nell’ emisfero sud per verificare eventuali differenze con i virus stagionali». Attualmente il virus è ancora in circolazione in diverse parti del mondo, soprattutto nell’ emisfero sud, dove è inverno, e intorno ai tropici, dove l’ influenza non segue un andamento stagionale, ma è più legata ai monsoni. Nei Paesi dove è rimasto, hanno sottolineato gli esperti dell’ Oms, il virus non ha sostituito quello stagionale, «ma ha dato vita a un "mix virale", un comportamento tipico dei normali virus influenzali. L’ H1N1 continuerà a infettare soprattutto le categorie più a rischio, come i più giovani e le donne incinte, anche se probabilmente i casi diminuiranno». Dal prossimo inverno quindi quello dell’ influenza A diventerà un virus come gli altri, al punto che il vaccino per questo ceppo è stato incluso in quello che verrà somministrato durante la prossima stagione fredda. Una conferma è venuta dalla circolare del ministero della Salute emanata ieri, in cui si definisce la composizione del vaccino (detto "trivalente" perché difende da tre ceppi del virus) e si invitano soprattutto le categorie a rischio a farne uso. Dopo l’ annuncio dell’ Oms è arrivata la protesta del Codacons, che si è detto «pronto a denunciare per procurato allarme chiunque tra medici, politici o presunti esperti, pur di fare un lauto regalo alle case farmaceutiche, annunci disastri, pandemie e similari». «Dopo aver allarmato inutilmente mezzo mondo per un’ influenza che sembrava dover fare una strage di esseri umani – commenta l’ associazione dei consumatori – ecco che, con gran ritardo, finalmente l’ Oms si è accorta che l’ influenza H1N1 è finita».

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