L’ inflazione va in discesa
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fonte:
- Il Gazzettino
ROMA – L’ inflazione fa un altro passo indietro, dopo il caloo di ottobre, a novembre scende al 2,5% dal 2,6%, tornando ai livelli di marzo 2011, ovvero di più di un anno e mezzo fa. Su base mensile i prezzi registrano un ribasso dello 0,2%. Le stime dell’ Istat confermano la frenata del carovita. Rallenta anche la corsa del carrello della spesa, che a novembre diventa più economico anche se resta ben al di sopra dell’ inflazione, a quota 3,5%. I prezzi frenano in tutta Europa dove l’ inflazione cala al 2,2%. La retromarcia del carovita è dovuta sopratutto dei carburanti. Benzina e diesel scendono come non accadeva da tempo. A novembre la verde segna un ribasso del 4,2%, mentre il diesel cede l’ 1,8%. Anche i rialzi annui si attenuano, pur mantenendo la doppia cifra. I consumatori e le associazioni commentano con soddisfazione il nuovo ribasso dell’ inflazione, ma resta comunque molta cautela. Federconsumatori e Adusbef pur ammettendo che inizia a intravedersi una coerenza tra l’ andamento dei prezzi e quello dei consumi, calcolano come un tasso al 2,5% provochi «ricadute» di 746 euro annui a famiglia. Per le due organizzazioni il fronte più caldo rimane ‘la tavola’, con cibo e bevande in aumento dello 0,4% su base mese e dello 2,3% sull’ anno. Prudente anche il Codacons, che parla della «prima vera» flessione, ma avverte come tutto dipenda dall’ andamento del petrolio. Critica la Coldiretti: «L’ inflazione frena perché il carrello della spesa si svuota per il calo degli acquisti».
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