31 Luglio 2010

L’ inflazione si riaccende +510 euro a famiglia

 
  S i infiamma l’ inflazione a luglio e a farne le spese sono soprattutto i vacanzieri che, pronti per la partenza, vedono crescere soprattutto i costi della benzina e dei servizi stagionali come alberghi, campeggi e trasporto aereo. In un solo mese, fa sapere l’ Istat, il costo della vita è salito dello 0,4% spingendo la variazione annua dall’ 1,3% di giugno all’ 1,7% di luglio, il valore più alto da dicembre 2008. In assoluto, l’ impennata dei prezzi si deve comunque «al rialzo del comparto energetico », tanto è vero che al netto di tali prodotti il carovita nell’ ultimo anno è cresciuto soltanto dell’ 1,3%, grazie alla diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari e delle ‘ comunicazioni’ con i prezzi degli amati telefonini sempre in calo. Sempre a luglio, l’ indice ‘ europeo’ dell’ inflazione è risultato in Italia pari all’ 1,8%, appena un gradino sopra l’ 1,7% medio comunicato da Eurostat per l’ Eurozona. Il costo della vita appare dunque in crescita e la bolletta energetica, spinta dai prezzi in rialzo del petrolio, è la maggiore responsabile. Il capitolo di spesa più interessato dagli incrementi dell’ oro nero è naturalmente quello dei trasporti (+1,2% congiunturale e un +4,6% tendenziale), ma la benzina è in aumento (+0,8% su mese e +8,9% su anno), mentre il gasolio seppure in crescita del 13,2% su anno si mostra in calo dello 0,3% su mese. Sugli automobilisti pesa anche l’ incremento delle tariffe delle assicurazioni per i mezzi di trasporto, salite dell’ 1% congiunturale e dell’ 8% tendenziale. Forte poi l’ incremento del capitolo relativo all’ abitazione che marca un +0,8% su mese e un +2,2% su anno, spinto soprattutto dal gas che sale del 2,7% su mese e del 2,2% su anno, al contrario il costo dell’ energia elettrica scende con 0,3% su mese e -6,8% su anno. A contenere la crescita del costo della vita, come accennato, c’ è il comparto dei prodotti alimentari e bevande analcoliche, con i prezzi in calo dello 0,1% sia su mese che su anno. Il dato sui prodotti per la tavola, che la Cia spiega come la conseguenza della crollo dei prezzi sui campi, non tranquillizza i consumatori, per Federconsumatori e Adusbef un tasso all’ 1,7% «comporta ricadute di 510 euro annui per famiglia». Sulla stessa linea il Codacons che invita il governo a «intervenire sui prezzi dei beni energetici». A luglio balza all’ 1,7%, al top dal 2008 Vola la benzina.
 

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