13 Ottobre 2017

L’ inflazione scende ma aumentano i prezzi: stangata da 330 euro a famiglia

 

 

Frena l’ inflazione , con il dato che diminuisce dello 0,3% a settembre sul mese di agosto, ma cresce dell’ 1,1% rispetto allo stesso periodo del 2016. Sono gli ultimi dati pubblicati dall’ Istat sui prezzi al consumo. Secondo lo studio effettuato dall’ Istituto italiano di Statistica, la flessione è dovuta al rallentamento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,7%, da +4,4% di agosto) e di quelli dei Beni energetici regolamentati (+2,9% da +5,0%). La compensazione arriva dall’ accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati, la cui crescita si porta a +2,1% (da +0,7% del mese precedente). Un dato allarmante se guardato dal punto di vista delle famiglie : il livello d’ inflazione registrato dall’ Istat graverà in media per 333 euro l’ anno sui nuclei familiari. Una condizione denunciata anche dal Codacons attraverso un comunicato stampa: “La frenata dell’ inflazione a settembre è attribuibile al forte calo registrato nel settore dei trasporti e alla fine delle vacanze estive che porta ad una ondata di ribassi dei listini in diversi settori”. “Il dato dell’ inflazione a settembre è influenzato da fattori stagionali attesi ed ampiamente previsti, e i prezzi al dettaglio nelle prossime settimane sono destinati a crescere. In ogni caso, precisa l’ associazione, l’ attuale tasso di inflazione determina una maggiore spesa a carico delle famiglie pari a 333 euro annui a nucleo familiare”. Una situazione preoccupante manifestata anche dalla Federconsumatori : “L’ elemento che ci preoccupa fortemente, e che non ci stanchiamo di sottolineare al Governo, è che tale incremento dei prezzi avviene in forte contrasto con l’ andamento dei redditi delle famiglie, che continuano ad essere erosi in maniera allarmante – dichiara Emilio Viafora , Presidente della Federconsumatori. – Queste ultime continuano a rivolgersi quotidianamente ai nostri sportelli per segnalare le condizione di crisi e la mancanza di opportunità lavorative.” La mappa dei prezzi Sempre secondo l’ indagine Istat, Bolzano è la città con i prezzi più alti, quasi tre volte superiori alla media italiana: per un nucleo di quattro persone la spesa supplementare è di 1.343 euro l’ anno. Milano si trova in seconda posizione in questa speciale classifica, con un aumento dell’ 1,6% che equivale a 826 euro a famiglia. Terza posizione per Trento , dove l’ aggravio annuo per un nucleo familiare gira intorno agli 817 euro. Coldiretti e l’ effetto siccità L’ aumento dei prezzi , in controtendenza rispetto all’ inflazione si fa sentire anche con ” l’ effetto siccità ” nel carrello della spesa: il prezzo dei vegetali freschi è aumentato del 6,1% rispetto ad agosto e del 4,8% nel confronto con l’ anno precedente. Un incremento che riguarda anche la frutta fresca (+2,9%), una condizione legata anche dagli scarsi raccolti provocati dal grande caldo e dalla carenza di precipitazioni piovose. Ad affermarlo è la Coldiretti che analizza i dati Istat legandoli al periodo di forte siccità vissuto in estate dall’ Italia che ha provocato 2 miliardi di danni nelle campagne con la distruzione di interi raccolti. Inflazione, Coldiretti: clima pazzo gonfia il carrello della spesa con il rincaro prezzi dei vegetali freschi del 6,1% rispetto ad agosto pic.twitter.com/mEJgp35m3s – Coldiretti (@coldiretti) 13 ottobre 2017 “La situazione resta tuttavia difficile nei campi – sottolinea Coldiretti in un comunicato ufficiale – dove spesso le quotazioni non coprono i costi di produzione per effetto delle distorsioni lungo la filiera”. Per mantenere un buon rapporto qualità/prezzo e aiutare il proprio territorio, Coldiretti consiglia di acquistare, quando possibile, direttamente dai contadini produttori, così da portare sempre in tavola cibi buoni e sani, con un occhio sempre rivolto al portafogli.

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