1 Luglio 2011

L’ inflazione rialza la testa

L’ inflazione rialza la testa. Dopo lo stop di maggio a giugno la febbre dei prezzi torna a salire. Balzo dal 2,6 al 2,7%, secondo le stime provvisorie dell’ Istat. Per trovare un valore così alto bisogna andare indietro nel tempo di oltre due anni e mezzo, a novembre del 2008. Ci può consolare solo il fatto che in Europa la «temperatura» non cambia. Inflazione al 2,7% anche nella zona euro, ha calcolato l’ Eurostat. Ma nei prossimi mesi potrebbe andare peggio, dopo l’ aumento delle accise sui carburanti. Mentre da oggi rincarano luce e gas. In base all’ aggiornamento trimestrale dell’ Autorità per l’ energia, l’ elettricità sale dell’ 1,9% e il gas del 4,2%. Una famiglia media andrà perciò incontro ad una spesa aggiuntiva complessiva di 52 euro, suddivisa tra 8 euro per la luce e circa 44 euro (se l’ aumento dovesse essere confermato dopo l’ estate) per il gas. Caro-vacanze. E’ colpa soprattutto dei trasporti se il costo della vita ha ripreso a correre. Costano il 6,2% in più rispetto ad un anno fa, il massimo da settembre del 2008. In particolare, a giugno il trasporto aereo passeggeri ha registrato un’ impennata del 6,9%. Un rialzo che fa lievitare la crescita annua del 13,8%. Ma aumentano ancora di più (10,8%) le tariffe del trasporto marittimo e per acque interne. Da giugno del 2010 ad oggi sono schizzate del 52,8% (più 62,3% a maggio). Anche le Ferrovie rincarano un po’ (più 2%) rispetto al mese scorso. In un anno sono salite dell’ 8,4%. Ma il pacchetto-vacanze dell’ inflazione presenta altre sorprese. Campeggi più salati del 14,4%. Lievitano un po’ anche i prezzi di pensioni e simili (più 2%). E rincarano gli stabilimenti balneari (+3,5%). Rispetto ad un anno fa paghiamo il 4,3% in più. Tornando al capitolo trasporti, si segnala anche il rialzo mensile (+0,4%) delle assicurazioni sui mezzi di trasporto. Il balzo a confronto con un anno fa è del 5,4%. Benzina giù, ma per poco. Una volta tanto, una buona notizia. A giugno i prezzi dei carburanti hanno fatto una lieve retromarcia. E la benzina è scesa dell’ 1,1%. Ma non c’ è tempo per esultare. Non solo perché in un anno il rincaro è dell’ 11,9%. Con l’ aumento delle accise in due tranche, il bilancio di luglio sarà ben diverso. Già la verde in alcune aree come, ad esempio, i territori della Campania in cui vige la sovrattassa regionale, è arrivata ad un passo da quota 1,70. Quindi, una cattiva notizia per l’ andamento del costo della vita. E lo possiamo dedurre anche dai calcoli Istat sull’ inflazione di fondo. Al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, a giugno l’ inflazione sarebbe del 2,1%. A bocce ferme, cioè se l’ indice dovesse rimanere lo stesso di giugno, l’ anno si potrebbe chiudere a quota 2,3%. E’ questa la cosiddetta inflazione acquisita. Le reazioni. I consumatori sono allarmati soprattutto per la benzina. Per il Codacons «la situazione sarà più grave da oggi quando entreranno in vigore anche gli ultimi aumenti previsti per il Fondo unico dello spettacolo». La Cna-Fita ha già indetto per il 25 luglio una giornata di protesta nazionale. E anche l’ Unione petrolifera si dichiara «perplessa» per le nuove accise. Energia, le tariffe. I rincari di luce e gas sono moptivati dall’ Authority con «il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere» e con »gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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