1 Agosto 2012

L’ inflazione rallenta a luglio: +3%

L’ inflazione rallenta a luglio: +3%

 BARBARA CORRAO ROMA Carburanti in discesa e l’ inflazione frena: +3% a luglio secondo le stime Istat rispetto al 3,3% di giugno, anno su anno. Ci sarebbe di che rallegrarsi, ma è presto per parlare di inversione di tendenza: l’ inflazione di fondo, quella calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile al 2,2%. Altrettanto stabile risulta l’ inflazione acquisita per il 2012, bloccata al 2,8%. L’ effetto-vacanza, poi, spinge verso l’ alto i prezzi di traghetti, aerei e pacchetti turistici cosicché il tasso italiano rimane ancora sostenuto. Il fatto è che il mese di luglio continua a risentire della spinta al rialzo (+1,5%) dei prodotti energetici regolamentati (elettricità e gas sono aumentati con l’ aggiornamento scattato il 1° del mese) e dei trasporti (+1,4%), ma beneficia anche della riduzione della corsa dei carburanti (-1,6%) e, particolarmente, della frenata di verdura e frutta fresca che hanno portato il comporto «alimentari non lavorati» a registrare un calo del 2,4%. In Europa luglio si conferma un mese in stand by con un tasso del 2,4% nell’ Eurozona, lo stesso di giugno. Nell’ area Ocse, invece, i dati sono ancora fermi a giungo dove si registra un rallentamento al 2% tendenziale rispetto al 2,1% del mese precedente. Segnali ancora contraddittori per l’ Italia che si conferma al di sopra della media dell’ Eurozona. Se il bicchiere è ancora mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda dei punti di vista, va comunque notato un miglioramento sul carrello della spesa che scende a +4% contro il 4,4% di giugno, con una diminuzione mensile dello 0,5%. Inoltre, sulla base delle stime preliminari, l’ indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) diminuisce dell’ 1,6% su base mensile soprattutto per effetto dei saldi estivi. A livello annuale, invece, l’ effetto è di un aumento a quota 3,7% (era 3,6% a giugno). Se poi si vanno a guardare i diversi settori, l’ estate spinge al rialzo i prezzi di alberghi e ristoranti (+0,7% rispetto a giugno, quello dei traghetti (+15%) e quello dei voli (+9,1%) che però risultano in calo a livello tendenziale. Decisa la crescita mensile dei pacchetti vacanze sia nazionali (+21,3%) che internazionali (+8,2%). Un vero e proprio crollo riguarda la frutta fresca (-8,8% ma ancora in crescita del 5,5% su base annua) mentre diminuiscono i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande alcoliche (-0,9%). Sempre in flessione telefoni e telefonini (-0,4%) e abbigliamento-calzature (-0,1%). Il confronto su base annua, invece, vede in forte crescita bevande alcoliche e tabacchi (+7,1%). Il giudizio delle associazioni dei consumatori resta negativo. «Sono ancora una volta dati allarmanti quelli sull’ inflazione a luglio», affermano Federconsumatori e Adusbef che calcolano una perdita del potere d’ acquisto dell’ 11,8% dal 2008 ad oggi. Per il Codacons, invece, gli italiani, continuano a pagare «una invisibile tassa aggiuntiva equivalente a 206 euro per una famiglia di tre persone che si somma agli altri balzelli introdotti dal governo Monti». Per Coldiretti è stata la crisi, con il calo dell’ 1,5% dei consumi alimentari, a favorire il rallentamento dell’ inflazione. La revisione del «carrello della spesa» spinge verso più pasta (+3%) e meno bistecche (-6%). In calo anche pesce (-3%) e ortofrutta (-3%). Federdistribuzione osserva che «nel mese di giugno l’ incremento dei prezzi dei prodotti alimentari nella grande distribuzione è stato contenuto al +2,3%». «Moderate tendenze inflazionistiche sul versante dei prodotti energetici regolamentati (gas ed energia elettrica) bilanciano impulsi deflazionistici sul versante dei beni alimentari», commenta invece l’ Ufficio studi di Confcommercio. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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