L` Inflazione non scende
-
fonte:
- Il Gazzettino
Roma.
L`inflazione resta ferma anche a maggio, su quota 2,2\% principalmente a causa del caro-energia, con le sue inevitabili conseguenze sui capitoli casa e trasporti. Il comparto alimentare, che continua a far registrare variazioni tendenziali moderate, produce un fattore-contenimento, ma non basta a ridurre un costo della vita che sta «erodendo il potere d`acquisto delle famiglie», come ha sottolineato anche il ministro dell`Economia Tommaso Padoa-Schioppa.
Le rilevazioni Istat, segnalano rialzi sostanzialmente per tutti i prodotti energetici. I prezzi della benzina verde crescono del 3,2\% rispetto ad aprile e del 9,8\% rispetto a maggio 2005, quelli del gasolio del 2,9\% su base mensile e dell`11\% su base annua. Per i combustibili liquidi, l`aumento congiunturale è dell`1,4\%, mentre il tasso tendenziale arriva al 14,2\%. Immediato l`effetto sui trasporti (+0,6\% congiunturale, +4\% tendenziale) e l`aumento delle tariffe marittime, dovuto al sovrapprezzo scattato in risposta al caro-carburante, parla da sè con un scatto del 4,2\% su aprile e dell`8,6\% sull`anno. Un vero e proprio balzo in avanti, visto che il tasso tendenziale rilevato ad aprile era del 4,5\%.
Per quanto riguarda gli alimentari, la dinamica dei prezzi al consumo dei singoli prodotti mette in evidenza che il ribasso dei «non lavorati» si consolida, con i prezzi di ortaggi e legumi freschi che arretrano del 3,3\% rispetto all`anno precedente e quelli della frutta fresca in calo del 5,4\%. Per quanto riguarda il pollame, l`effetto aviaria di fa ancora sentire sul dato che fotografa gli ultimi dodici mesi, con un calo del 6,3\%, mentre su base congiunturale si segnala un aumento dell`1,2\%, segno che i timori legati al cosidetto virus dei polli stanno diminuendo. Di contro, i prezzi della carne bovina sono cresciuti dello 0,2\% su aprile e del 4,4\% sull`anno.
I prezzi agricoli alla produzione – fa notare infatti la Coldiretti – sono rimasti praticamente fermi rispetto allo scorso anno. «L`agricoltura italiana sta contribuendo a proprie spese al contenimento del paniere generale sull`inflazione». Il contenimento dei prezzi agricoli alla produzione – denuncia però la Coldiretti – non si è trasferito adeguatamente al dettaglio, anche a causa delle strozzature di filiera che danneggiano i consumatori e gli imprenditori agricoli e vanno combattute con la trasparenza delle informazioni sui prezzi, sull`origine e sulle caratteristiche dei prodotti nel passaggio dal campo alla tavola».
Per l`ennesima volta i dati Istat sono oggetto di contestazione da parte dei consumatori. Il Codacons chiede di aprire un tavolo per «rivedere i metodi di rilevazione dei prezzi» e propone di «affiancare ai rilevatori comunali quelli delle associazioni».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
