29 Giugno 2019

L’ inflazione non decolla, il pieno (per ora) costa meno

carburanti in deflazione: fare benzina pesa il 2% in meno di un anno fa
L’ Italia è immobile sotto il profilo dei prezzi a giugno. I dati preliminari dell’ Istat registrano un tasso di inflazione fermo allo 0,8%, lo stesso di maggio. L’ inflazione resta così al livello più basso da oltre un anno, a partire da aprile 2018, e ben al di sotto della media dei paesi dell’ euro, che è stabile all’ 1,2% secondo le ultime statistiche flash Eurostat. L’ Istat legge nei dati la conferma della «persistenza di un quadro di bassa inflazione». E ancora più bassa è la dinamica dei prodotti che riempiono il cosiddetto carrello della spesa degli italiani, con rincari poco superiori allo zero. La crescita annua dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona è, infatti, dello 0,3%, la stessa per il terzo mese. Qualche beneficio per le economie familiari arriva anche dai carburanti, che a giugno sono in deflazione: fare benzina costa il 2% in meno di un anno fa, secondo i dati Istat. L’ ufficio studi di Confcommercio sottolinealafragilità dei consumi tradizionali e vede un aspetto «favorevole» nel sostegno al potere d’ acquisto delle famiglie che arriva dalla debole inflazione. Mentre l’ ufficio economico di Confesercenti segnala come la propensione al consumo delle famiglie cresca molto meno del potere d’ acquisto e il clima di fiducia dei consumatori sia in peggioramento. «È un problema di aspettative sul futuro», segnala, e di «questioni irrisolte» su reddito e occupazione. Solo il settore turistico e i servizi legati al tempo libero mostrano un’ accelerazione con l’ arrivo dell’ estate. I prezzi di pacchetti vacanze aumentano del 2,5% rispetto allo scorso anno, un ritmo pari al triplo dell’ inflazione. E ci sono aumenti anche per alberghi, campeggi e villaggi. È solo un primo segnale. «La solita speculazione sulle ferie degli italiani scatterà solo a luglio, come consuetudine», è la convinzione del presidente dell’ Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona. Il caro -vacanze è solo una delle voce che – secondo il Codacons – peseranno sulle tasche degli italiani. «Sulle famiglie si abbatterà una raffica di rin cari», è l’ allarme del presidente Carlo Rienzi: aumentano infatti le tariffe telefoniche, coni rialzi annunciati dadi versi operatori e cresceranno le bollette della luce, che subiranno un rincaro dell’ 1,9% dal primo luglio oltre ai rituali incrementi su trasporti, stabilimenti balneari e strutture ricettive, effetto del passaggio all’ alta stagione estiva. Questi aumenti rischiano di pesare subilancifamiliari«molto provati», sui quali anche un’ inflazione allo 0,8%, secondo Federconsumatori, comporta rincari di oltre 236 euro medi a famiglia. Evitata la stangata in autostrada: niente aumento dei pedaggi fino al 15 settembre sulla rete di Autostrade per l’ Italia.

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