28 Maggio 2012

L’ inflazione mangia uno stipendio

L’ inflazione mangia uno stipendio

più 2,9% a como. per mantenere lo stesso tenore del 2011 una famiglia ha bisogno di 1776 euro in più federconsumatori: c’ è chi si è visto tagliare il gas e chi ha sospeso il mutuo per la prima casa.
Sara Ballabio Galoppa l’ inflazione anche in provincia di Como e il carrello della spesa si fa sempre più pesante. Gli ultimi dati elaborati dall’ Istat mostrano che ad aprile l’ indice dei prezzi sul Lario ha viaggiato al ritmo del 2,9%. E a toccare il picco massimo ci si sono messi soprattutto i prezzi di acqua, elettricità e combustibili con rincari che hanno fatto schizzare l’ indice al 6,7%. Certo inferiore di qualche punto rispetto alla media lombarda che è stata del 3,1% e del 3,3% a livello nazionale. Bilanci a rischio Ricancari che, secondo Mauro Antonelli del Codacons di Como, ad una famiglia di quattro persone costano 1.776 euro in più all’ anno. In costante ascesa, i prezzi di liquori e tabacchi (7,4%), trasporti (+6,7%) e servizi ricettivi e di ristorazione (4,9%). Per quanto riguarda i prodotti alimentari e le bevande, l’ indice dei prezzi è passato dall’ 1,7% di gennaio 2011 al 2,5% di marzo 2012 per poi ridiscendere all’ 1,8% ad aprile. Un calo che il consumatore, impegnato a rifornirsi di provviste in un supermercato, non ha, comunque, avvertito. Tanto più che la leggera flessione dell’ inflazione ad aprile, segue un periodo in cui l’ indice era volato al 3,4% (novembre e dicembre 2011), mantenendosi sempre su valori simili fino a marzo 2012. Prezzi alle stelle Abbigliamento e calzature hanno visto l’ inflazione passare dall’ 1,5% al 2,2% negli ultimi 16 mesi mentre mobili e articoli per la casa sono saliti dall’ 1% di gennaio 2011 all’ 1,8% di aprile 2012. In leggera discesa, solo i prezzi di servizi sanitari (con un calo dell’ 1,3% negli ultimi 16 mesi), comunicazione (-3%), cultura e spettacoli (-1,2%) e istruzione (-2,2%). Como ad aprile si colloca terza, dopo Pavia (2,4%) e Varese (+2,6%) per «contenimento» dell’ inflazione. Eppure, l’ inflazione, che negli ultimi 16 mesi non è mai scesa sul Lario al di sotto del 2,4%, resta alle stelle. Bollette più care Lo conferma Silvana Brenna , responsabile Federconsumatori Cgil: «I continui aumenti di carburanti, gas e luce, confermati dall’ ulteriore rincaro di aprile, hanno costretto quest’ inverno alcuni comaschi a vedersi tagliare l’ erogazione del gas – commenta – per non dire dell’ aumentare costante sul Lario dei casi di morosità negli affitti e di coloro che hanno dovuto chiedere alle banche il blocco del mutuo sulla prima casa». «Sono sintomi chiari del fatto – precisa – che sempre più persone non riescono ad arrivare alla terza settimana». Più disoccupati Anche Giuseppe Doria , della Adoc Uil, denuncia la costante ascesa del carovita. «Una famiglia deve fare i conti con l’ inflazione, le tasse, il blocco delle pensioni e la perdita di numerosi posti di lavoro. Ma deve mettere in conto che il potere d’ acquisto di un salario medio è sceso nei primi mesi del 2012 del 5% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Ed ecco che la forbice dell’ inflazione reale aumenta. Così sempre più famiglie sono costrette a fare la spesa ai discount. E pensare che, in uno stato di difficoltà, i prezzi dovrebbero scendere». © riproduzione riservata.
 

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