L’ inflazione a luglio in Ue dà spazio alla Bce
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fonte:
- Milanofinanza.it
Rimane stabile l’ inflazione nell’ Eurozona a luglio, ma sale qualla core. L’ Eurostat ha reso noto stamani che il tasso di inflazione, secondo la lettura preliminare di luglio, è rimasto invariato all’ 1,3% a livello annuale rispetto a giugno nell’ area euro. In particolare, l’ indice dei prezzi core è aumentato dell’ 1,2% su base annua, sopra alle attese degli economisti che si aspettavano un +1,1%. “Il dato si conferma stabile. Si registra un leggero rialzo dell’ indice dei prezzi al consumo core, superiore alle attese”, ha dichiarato Filippo Diodovich, strategist di Ig. “Nel caso in cui il dato si mantenesse così forte, darebbe sempre più spazio per manovre restrittive della politica monetaria da parte della Banca centrale europea. Più difficile parlare però di rialzi dei tassi d’ interesse. Se continua così”, ha concluso l’ esperto, “si potrebbero ridurre gli acquisti dei titoli nell’ ambito del Qe, anche prima del previsto”. Mentre in Italia l’ inflazione è rallentata a luglio. L’ Istat ha reso noto che i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1% su base mensile e dell’ 1,1% su base annua, contro la crescita dell’ 1,2% di giugno. L’ Istituto di statistica ha precisato che l’ ulteriore rallentamento dell’ inflazione, che conferma le tendenze registrate nei due mesi precedenti, è dovuto principalmente ai prezzi dei beni energetici, sia regolamentati (+5,1% da +6,2% di giugno) che non regolamentati (+2,1% da +2,9%) e a quelli dei servizi relativi ai trasporti (+3,2% da +4,1% del mese precedente), a cui si aggiunge la flessione dei prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni (-1,3% da +0,1%). L’ inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è scesa di un decimo di punto percentuale (+0,8% da +0,9% di giugno), mentre quella al netto dei soli beni energetici si è attestata allo 0,9%, come nel mese precedente. Il lieve incremento su base mensile dell’ indice generale è dovuto al prevalere degli aumenti, determinati anche da fattori stagionali, dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,6%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%), rispetto alle diminuzioni registrate dai prezzi dei beni alimentari (-0,7%) e dei beni energetici (-1,0%). Mentre su base annua è rallentata la crescita dei prezzi sia dei beni (+0,8% da +0,9% di giugno) sia dei servizi (+1,3% da +1,5%). Di conseguenza, a luglio il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma positivo e pari a +0,5 punti percentuali. L’ inflazione acquisita per il 2017 ha raggiunto così l’ 1,2% per l’ indice generale e lo 0,8% per la componente di fondo. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono calati dello 0,6% su base mensile e sono aumentati dello 0,8% su base annua (+0,7% a giugno). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto sono scesi dello 0,4% in termini congiunturali e sono aumentati dello 0,9% in termini tendenziali, come nel mese precedente. “Rallenta il tasso generale di inflazione a luglio, ma una vera e propria stangata si abbatte su tutto il comparto vacanze con le tariffe che, su base annua, subiscono aumenti a due cifre”, ha affermato il Codacons, commentando i dati diffusi oggi. “Il calo dell’ inflazione all’ 1,1% si traduce in una maggiore spesa per la famiglia tipo pari a +333 euro annui”, ha spiegato l’ associazione. Ciò che più preoccupa è il forte incremento dei listini nel comparto vacanze, dai trasporti ai villaggi e campeggi passando per i pacchetti vacanza, con aumenti delle tariffe anche a due cifre che impattano in modo sensibile sulla spesa degli italiani in villeggiatura. “E così”, ha segnalato l’ associazione, “per i trasporti marittimi si registra un incremento dei prezzi del +22% su base annua, per il trasporto aereo +13,8%, per Villaggi vacanza, campeggi, ostelli le tariffe salgono del +7,5% rispetto allo scorso anno. Per i pacchetti vacanza l’ Istat segnala aumenti del +15,1%, mentre rispetto a luglio 2016 le tariffe di Alberghi, motel, pensioni salgono del +5,1%. “Aumentano sopra la media i prezzi al dettaglio della frutta (+1,6%) e dei vegetali freschi (+2,1%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ma nelle campagne è crisi per l’ effetto congiunto di speculazioni e condizioni climatiche avverse, con quotazioni che in molti casi non coprono i costi di produzione delle aziende”, ha aggiunto Coldiretti. “Proprio nel momento in cui si assiste a un aumento dei consumi, importante per fronteggiare il grande caldo, pratiche commerciali sleali lungo la filiera stanno provocando situazioni di crisi diffuse per i coltivatori di frutta estiva”, ha sottolineato Coldiretti, chiedendo interventi per prevenire e perseguire tali pratiche, in una situazione in cui nelle campagne le anomalie climatiche della prima parte del 2017 hanno già provocato danni stimati oltre i 2 miliardi di euro. I dati sull’ inflazione non hanno avuto alcun impatto sulle borse europee che restano in frazionale rialzo. Il Dax guadagna lo 0,12%, il Cac40 lo 0,03%, il Ftse100 lo 0,39%, mentre a Piazza Affari l’ indice Ftse Mib sale dello 0,62% a 21.563 punti. L’ euro sale sul dollaro: il cambio è ora a 1,1728. Lo spread Btp/Bund si conferma sui minimi a 155 punti base. “Si vede un recupero delle periferie dopo la chiusura delle aste, con un appiattimento della curva, dato che i brevi sono sostanzialmente fermi”, ha osservato un trader italiano. “Il Bund ha temporaneamente perso terreno con la pubblicazione dei dati macro della zona euro. I dati italiani non hanno invece avuto impatto sul mercato”. Con la riapertura dell’ asta a medio-lungo di venerdì si chiudono ufficialmente oggi le aste di fine mese. In considerazione della cancellazione del collocamento di metà agosto sui Btp e 28 agosto con gli indicizzati, il prossimo appuntamento a medio-lungo italiano è quello del 30 agosto a valuta 1 settembre. L’ offerta di agosto si limita, infatti, ai Bot a 12 e sei mesi. Di tutto rispetto il nuovo ammontare a disposizione gli operatori specialisti, un totale di 1.762 milioni, di cui 1,2 miliardi del nuovo Btp a cinque anni agosto 2022 insieme a 337,5 milioni di Btp a dieci anni e 225 milioni di CctEu ottobre 2014.
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