14 Settembre 2012

L’ inflazione corre nell’ Isola

L’ inflazione corre nell’ Isola

I prezzi crescono in tutta Italia, ma in Sardegna, da un mese all’ altro (luglio-agosto), ancor più della media italiana. Come rileva l’ Istat ad agosto l’ inflazione è salita, a livello nazionale, al 3,2% su base annua (dal 3,1%) e allo 0,4% mensile (rispetto a luglio 2012). Se a livello territoriale sono Genova (+4,3%), Trieste (+4,1%), Venezia e Trento (+3,8%) le città con i rincari più consistenti rispetto ad agosto dello scorso anno, la Sardegna non resta immune dalla corsa dei prezzi. Come riferisce il Centro studi L’ Unione Sarda le due città in cui si effettua la rilevazione dei prezzi al consumo, Cagliari e Sassari, sono in linea con la media nazionale solo sul fronte della variazione annuale: questa risulta inferiore nel capoluogo, dove l’ inflazione è cresciuta del 2,9%, mentre a Sassari l’ incremento è lo stesso italiano (+3,2%). Al contrario, rispetto allo scorso luglio, nell’ Isola i prezzi sono aumentati più che in Italia, con una variazione dello 0,5% a Cagliari e dello 0,6% a Sassari, contro quella nazionale mensile pari a +0,4%.SETTORI In Sardegna – rileva il Centro studi – le voci che, nell’ anno, subiscono le variazioni più elevate sono abitazione, acqua, elettricità e combustibili, che rappresentano anche il capitolo che incide di più nel bilancio familiare (pesano per il 27% contro il 29% nazionale) e i trasporti («terza voce di spesa»). I prodotti alimentari e le bevande (+2,6% a Cagliari, +2,8% a Sassari contro il 2,5% in Italia), come i servizi ricettivi e di ristorazione (rispettivamente +3% e 2,5% contro il 2,2% nazionale) crescono nell’ Isola di più. A Sassari anche l’ abbigliamento e le calzature registrano dei rincari più elevati della media (+4,4% contro un +2,9%) assieme ai mobili e agli articoli e servizi per la casa (+3,2% a fronte di una media del 2,1%). Tra luglio e agosto, invece, l’ incremento maggiore – a seguito del caro-carburanti – avviene nei trasporti cresciuti in un mese del 2,9% nelle due città sarde contro il 2,7% nazionale. Anche i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione, in calo a livello nazionale su base mensile (-0,1%), nell’ Isola risultano in crescita dello 0,1%. CARRELLO SPESA A preoccupare il Codacons è soprattutto il carrello della spesa, che vola al 4,2% su base annua. «Un fatto molto grave, dato che i rincari colpiscono beni acquistati con maggiore frequenza da chi oggi già fatica ad arrivare alle fine del mese». Tradotto in termini di costo della vita significa – secondo il Codacons – che una famiglia di 3 persone spenderà, solo per la spesa di tutti i giorni, 567 euro in più all’ anno, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 613 euro. Un pensionato single spenderà 340 euro in più all’ anno, 28,30 euro in più al mese. (c.ra.)

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