14 Luglio 2012

L’ inflazione a giugno risale

L’ inflazione a giugno risale

L’ inflazione a giugno risale al 3,3% (dal 3,2 di maggio) spinta dagli aumenti dell’ alimentare, in particolare della frutta. Accelerazioni che pesano sul carrello della spesa, rincarato del 4,4% velocizzando la corsa rispetto a maggio e allargando il divario con il livello generale dei prezzi.I dati definivi dell’ Istat sull’ inflazione, che confermano le stime di due settimane fa, allarmano i consumatori, che prevedono per quest’ anno pesanti stangate sui bilanci delle famiglie. Insomma, l’ asticella dei prezzi resta alta: dopo il piccolo passo indietro di maggio, a giugno si è immediatamente riportata sui livelli precedenti. Ormai su sei mesi dell’ anno già trascorsi ben quattro hanno registrato un tasso del 3,3%.Ecco che, fa sapere l’ Istituto di statistica, l’ inflazione acquisita per il 2012 è già del 2,8%. A tenere un ritmo alto di crescita sono soprattutto i prodotti con alta frequenza d’ acquisto, che rientrano nella lista della spesa quotidiana. A confronto con maggio i loro listini sono saliti di 0,2 punti percentuali, portando la forbice con il tasso d’ inflazione a 1,1 punti.FATTORE BELLA-STAGIONE Alcuni rincari risentono degli effetti stagionali, ovvero l’ arrivo dell’ estate: ecco che su base mensile la frutta fresca sale del 9,4%, i pacchetti vacanza nazionali del 10,6%, i traghetti dell’ 11,9%, i voli del 4%. Invece su altri rialzi pesano le imposte: è il caso dei tabacchi e degli alcolici.Inoltre a giugno aumentano su base annua anche le bollette di luce (+16,2%) e gas (+13,8%). Mentre risultano in calo, almeno rispetto a maggio, i prezzi dei carburanti, che rallentano la loro corsa anche in termini tendenziali, pur conservando rialzi a doppia cifra (benzina +16% e gasolio +18,8%).I CALCOLI SUL PORTAFOGLI I consumatori vedono “nero”: per il Codacons il rincaro segnato a giugno dal carrello della spesa comporterà un aumento di 642 euro annui per una famiglia di quattro persone. Mentre secondo i calcoli di Federconsumatori e Adusbef la ricaduta complessiva sarà di oltre 990 euro annui per nucleo.Da parte sua Confagricoltura fa notare che comunque il rialzo dei prezzi al consumo degli alimenti non lavorati resta sotto la soglia del 3% e quindi risulta inferiore al tasso d’ inflazione. Dall’ analisi della Coldiretti emerge un altro aspetto: è allarme deflazione in agricoltura con i prezzi alla produzione che si riducono in media dell’ 1%, mentre si allarga la forbice dei prezzi dal campo alla tavola. Coldiretti fa notare come al consumo i prezzi degli alimentari e bevande siano aumentati del 2,7%.

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