17 Gennaio 2019

L’ industria con il freno a mano

rallentamento del fatturato e degli ordini: tra i più colpiti il settore farmaceutico e quello delle auto. frenata dei prezzi
Chiara Munafò ROMA Dopo il crollo della produzione dell’ industria, a novembre 2018, l’ Istat registra una tendenza al «progressivo rallentamento» del fatturato e degli ordinativi e una frenata dei prezzi, nei dati definitivi di dicembre. L’ inflazione, nel 2018, si ferma così a un tasso dell’ 1,2%, lo stesso del 2017. Quanto al fatturato, l’ indice corretto aumenta dello 0,6% a novembre, rispetto al 2017. È il risultato peggiore da oltre due anni, a partire da ottobre 2016. Rispetto a ottobre, c’ è un aumento dello 0,1% solo grazie al comparto energia, al netto del quale cala Bruno Contrada, con i figli Guido e Antonio, le nuore Paola e Nancy, i nipotini Bruno, Clara, Adriana, Dario piangono la scomparsa della rispettiva consorte, mamma e nonna ADRIANA DEL VECCHIO che ha raggiunto la sua venerata Madonna del Rosario di Pompei. Funzione funebre nella Chiesa S. Tommaso d’ Aquino – via Andrea Guarneri n. 2/A – Villa Turrisi – 17 gennaio 2019 ore 10,00. Barbara e Sandro, Eugenia e Salvatore, Cinzia ed Angelo sono vicini a Guido e Paola nel dolore per la perdita della cara signora ADRIANA DEL VECCHIO dello 0,2%. Gli ordini diminuiscono dello 0,2% sul mese e, in maniera più marcata sull’ anno (-2%) affossati dalla debolezza della domanda interna. Il mercato nazionale risulta in flessione del 4,4% su base annua, mentre quello estero cresce dell’ 1,4%, per gli ordini, e, anche per il fatturato, è la componente interna a mancare all’ appello (-2,5% su anno). Soffrono più di tutti due settori bandiera del made in Italy: il farmaceutico per le vendite (-9,7% su anno) e i mezzi di trasporto per gli ordini (-11,2%). Tutti segni meno colpiscono, poi, l’ industria degli autoveicoli che perde il 9,3% del fatturato da novembre 2017 e il 14% degli ordini. Tra i grandi raggruppamenti di industrie, il fatturato I condomini di via Lo Jacono 125 partecipano commossi al dolore dei familiari per la perdita del Massimo, Maurizio, Marcello e Filippo Maniscalco sono vicini alla Famiglia, in questo momento di grande dolore, per l’ improvvisa scomparsa di Dott. FILIPPO MUSTICA SALVATORE CASAMIRRA Rossella e Katia, Antonello e i nipoti tutti partecipano al dolore di Pippo e dei familiari per la scomparsa della carissima NINÌ MARINEO CANNIZZARO segna un aumento congiunturale dell’ 1,9% per i beni strumentali e una riduzione dell’ 1% per i beni di consumo e per quelli intermedi. Ancora una volta, le vendite di beni di consumo arrancano, nonostante i loro prezzi siano in frenata, alla fine dell’ anno. L’ Istat conferma le stime preliminari del tasso di inflazione, che cala all’ 1,1% a dicembre, dall’ 1,6% del mese precedente. L’ istituto abbassa, invece, il dato sul cosiddetto «carrello della spesa» con i beni alimenta riper la cura della casa e della persona, che dal +0,9% di novembre passa a +0,7% (era 0,8%). Nell’ intero 2018, i prezzi sono congelati allo stesso tasso del 2017, ma non per le famiglie meno abbienti, per le quali l’ inflazione au Ieri serenamente si è spento il uomo di grande bontà e generosità, medico premuroso e attento nei confronti dei pazienti, marito presente e amorevole; ne dà il triste annuncio la moglie Teresa. Dottore ANTONINO INSINGA I funerali avranno luogo venerdì 18 gennaio alle ore 11,00 presso la Chiesa di San Giuseppe a Campofelice di Fitalia. O.F. MESSINA S.R.L. PIAZZA VILLAGRAZIA, 14 PA TEL. 3341406099 menta. Un’ analisi Istat mostra, infatti, che per il 20% delle famiglie con minore capacità di spesa, i rincari salgono fino all’ 1,5% nel 2018 (erano +1,4% nel 2017). Al contrario, per il 20% delle famiglie a maggiore spesa, scendono a +1,1% da +1,3%. Questa differenza è dovuta, soprattutto, al peso maggiore, sul bilancio delle famiglie meno abbienti, dei rincari dei beni e dell’ energia. I dati Istat allarmano le associazioni dei consumatori. Il Codacons stima che l’ inflazione comporti una batosta per le famiglie che va da 97 euro in Basilicata a 597 in Trentino. E l’ Unc calcola che l’ industria, rispetto a prima della crisi, nel 2007, deve recuperare il 31,7% del fatturato, «serviranno secoli», prevede.

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