L’ Imu, un colpo di grazia per famiglie già in difficoltà
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fonte:
- Il Messaggero
IL PESO FISCALE «Non si tratta di un semplice restyling ma di una nuova e più pesante imposta». Le associazioni dei consumatori attaccano a pochi giorni dalla scadenza del saldo Imu che rischia di arraffare gran parte delle entrate di fine anno. «Le aliquote in Umbria sono alte in tutti i comuni – fa notare Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – e l’ aumento delle percentuali abbinato ai nuovi coefficienti per calcolare la base imponibile, rendono tale imposta ben più onerosa rispetto all’ Ici producendo un doppio effetto moltiplicatore. Per una seconda casa c’ è chi dovrà sostenere una spesa superiore a 1.500 euro». Normale pensare dunque a un Natale di attesa, programmabile – a livello di spesa – solo una volta esperito tale obbligo fiscale che si aggiunge all’ acconto Irpef. «In tanti hanno posticipato spese personali e acquisti per la famiglia per rispettare la scadenza del 30 novembre – aggiunge Carla Falcinelli – salvo poi recuperare, chi può, con i soldi della tredicesima». Per questo c’ è anche chi, tra Consumatori e sindacati, ha provato a chiedere la detassazione di almeno parte della tredicesima. «Basterebbe un taglio Irpef del 30% per lasciare nelle tasche di un operaio 115 euro in più», spiegano dalla Cgia di Mestre. Incubo casa 745 euro L’ importo medio di Imu che in Umbria si pagano per la seconda abitazione Il bilancio domestico sarà falcidiato dall’ Imposta municipale unica. Ne è convinta l’ Adoc regionale in relazione alla scadenza del saldo Imu, il 17 dicembre e che in alcuni casi prefigura importi superiori del 150% rispetto all’ acconto pagato a giugno. «Secondo le nostre stime – spiega Angelo Garofalo, presidente Adoc Umbria – per la prima casa si pacheranno 136 euro con punte fino a 470 euro, mentre per la seconda si potranno versare fino a 1.209 euro». Ne consegue che l’ Imu sull’ abitazione principale costerà agli umbri in media 278 euro a famiglia; per le seconde case, invece, l’ imposta peserà mediamente 745 euro, con punte di 1.885 euro. «La crisi economica ha messo a dura prova le famiglie nel far fronte ai bisogni quotidiani – aggiunge Garofalo – e in molti casi, in molte famiglie cresce il numero dei cassaintegrati, di figli o mariti licenziati. Parliamo di famiglie in forte crisi economica e già in sovra indebitamento per le cui esigenze del quotidiano questa super Imu risulta come il colpo di grazia». Se i consumatori piangono, non stanno meglio le imprese, del commercio in particolare, che secondo le stime dell’ associazione sarà gravato di una spesa pari a 729 euro (1.000 euro i piccoli, il 39% in più). «Non so, tra imprese e privati, quanti riusciranno a pagare l’ Imu», osserva Giorgio Mencaroni, presidente provinciale Confcommercio Perugia. «Ed è andata bene che non è cresciuta l’ Iva che avrebbe causato aumenti nei prezzi di vendita. Non operare la defiscalizzazione degli oneri sociali sulla tredicesima è stato un errore: avrebbe dato respiro a lavoratori e consumi». F. Nu.
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