5 Maggio 2012

L’ imprenditore: «E ora che cosa mi accadrà?» Rischia fino a otto anni

L’ imprenditore: «E ora che cosa mi accadrà?» Rischia fino a otto anni

BERGAMO – La Rai, la Rai, è quasi un’ ossessione per Luigi Martinelli. E poi pochi altri pagamenti arretrati per un debito complessivo, secondo i pm, non superiore ai mille euro. Duemila, precisa Equitalia. Tanto è bastato a Luigi Martinelli per vivere un pomeriggio di straordinaria follia e barricarsi all’ interno delle Agenzie delle Entrate di Romano di Lombardia, assieme a un ostaggio, a un vice brigadiere dei carabinieri e un piccolo arsenale. Nell’ interrogatorio di oggi proverà a spiegare i motivi del suo gesto che il procuratore aggiunto di Bergamo, Massimo Meroni, definisce «di protesta dimostrativa, non oggettivamente giustificata». Se ne è già reso conto, sa di aver fatto «un’ azione inconsulta» e ha ammesso tutte le sue responsabilità. L’ accusa è sequestro di persona. Può costargli fino a otto anni di carcere. E tutto per un piccolo debito, il canone Rai e poco altro. «Meno di 1000 euro, non noccioline, ma neanche abbastanza per giustificare una particolare disperazione». In serata Equitalia fa sapere, in una nota, che la somma ammonta in realtà «a circa 2 mila euro ed è relativa a canoni Rai e imposte richieste dal Consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca». Debiti per cui Equitalia «non ha attivato alcuna azione esecutiva di recupero. Nel 2001 al signor Martinelli era stata notificata una cartella di oltre 32 mila euro, pagata il 9 ottobre 2003 con l’ adesione al condono». L’ attività di Martinelli, un’ impresa di pulizie, ai carabinieri risulta ancora aperta anche se probabilmente di fatto inattiva. «Non ci risultava fosse in cattive acque», spiegano. E invece l’ altroieri qualcosa è scattato nella sua testa. Èentrato nell’ ufficio, ha tirato fuori dal giubbotto il fucile a pompa carico, così come le due pistole con oltre cento munizioni e un coltello. «Tutti quelli che devono pagare vadano via, i dipendenti restano». Spara un colpo in aria, poi vede piangere le impiegate donne e le libera, tenendo solo quattro uomini. Questa è la scena che il vice brigadiere Roberto Lorini si trova davanti quando entra nell’ ufficio. A quel punto Martinelli libera tre dipendenti e tiene solo Carmine Mormandi. «Pare avesse avuto con lui un diverbio in passato», spiegano gli inquirenti. «Mai visto in vita mia», spiega Mormandi. Martinelli parla molto, se la prende con la Rai e vuole parlare con le televisioni e con il presidente Monti «per rappresentargli non tanto il mio disagio personale quanto un problema più generale». «Se ne stanno suicidando troppi», ripete. Alla fine si fida di Lorini, lascia andare l’ ostaggio, ringrazia il vicebrigadiere e si fa ammanettare. «E ora mi dite cosa mi succede?», ha chiesto alle persone che incontra nel carcere di Bergamo dove si trova in isolamento, sottoposto a stretta sorveglianza. Ieri ha avuto un colloquio con uno psicologo e ha ricevuto la visita del senatore Roberto Calderoli che gli offre un legale pagato dalla Lega Nord. «È stupito dal fatto che gli hanno attribuito un contenzioso di appena mille euro e invece erano 44 mila», ha detto Calderoli. Anche il Codacons ha offerto assistenza legale.

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