31 Agosto 2011

L’ Hospice oncologico del Policlinico San Marco è ancora chiuso. Codacons e l’ associazione di volontari Humanitas Venetia hanno avviato ieri una …

 

 
 
 
L’ Hospice oncologico del Policlinico San Marco è ancora chiuso. Codacons e l’ associazione di volontari Humanitas Venetia hanno avviato ieri una raccolta di firme per chiederne la riapertura. Si sono dati tempo fino al 18 settembre. Se per quella data i 25 posti non saranno stati riattivati, l’ associazione dei consumatori procederà con una denuncia contro l’ Ulss 12 per omissione di soccorso, interruzione di pubblico servizio e danno erariale. Perché omissione di soccorso? «C’ è una struttura in grado di operare per alleviare le sofferenze degli ultimi giorni di vita delle persone malate di cancro, e viene lasciata chiusa. E’ come se il 118 non mandasse un’ ambulanza su un incidente». La data del 18 è significativa, perché le due associazioni contano di consegnare le firme ai sindaci del territorio dell’ Ulss 12 che il 19 si incontreranno per la conferenza dei servizi. Hanno cominciato ieri e già alla fine della mattinata hanno ricevuto telefonate da qualche pubblico esercizio dove avevano lasciato la petizione: «Abbiamo finito il foglio, mandatecene altri. Il problema è molto sewntito» commentava ieri Franco Conte, presidente del Codacons Veneto. Nella petizione riportano pari pari una frase del direttore generale dell’ Ulss 12, Antonio Padoan, apparsa lo scorso febbraio su Gente Veneta: il direttore illustrava la situazione pesante della nostra Azienda sanitaria, con 600 malati oncologici in più ogni anno rispetto a quanti muoiono per tumore. E, aggiungendo che nelle altre Ulss non c’ è stato un aumento di questo genere, concludeva sostenendo la nascita di nuovi hospice. Codacons e Humanitas si chiedono come mai, a fronte di queste affermazioni, Padoan abbia chiuso l’ Hospice del Policlinico, tagliando del 60% i posti disponibili sul territorio. Padoan punta all’ apertura di un Hospice a Villa Elena, a Zelarino. «Già ma quando aprirà offrirà, comunque, 20 posti fuori dell’ ambiente ospedaliero. Non si capisce perché chiudere una struttura come quella del Policlinico, che ha decenni di esperienza, per aprirne una dove, se serve assistenza medica, bisogna farla venire da fuori pagando di più». Da quando il servizio del Policlinico è stato chiuso, però, sono stati attivati 10 posti al centro Nazareth. «Sempre quindici in meno che al San Marco, e non sono un hospice ma una sorta di astanteria per le emergenze di varie patologie in attesa di trovare un posto definitivo. Oltretutto, per aprire quei 10 letti, ne hanno tolti 10 agli anziani». Pronti, dunque, a partire con la denuncia. «Sindaci e Regione quest’ estate non hanno fatto nulla, e i malati di tumore in agosto non vanno in ferie, anzi soffrono di più. Diamo atto a Zaia e Padoan di essere competenti e molto impegnati, ma la responsabilità è loro, loro devono risolvere questo scandalo. E i sindaci devono darsi da fare».
 
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