12 Maggio 2019

`L’ ex ministro Calenda in corsa per l’ Europa ieri in città: «Mi attacca sempre»

VERSO LE ELEZIONI MESTRE «Non so come il sindaco Brugnaro si ripresenterà alle urne. Lo conosco da molti anni, a me pare che abbia un profilo civico. Io spero che faccia il civico e, se posso permettermi un consiglio, che non si faccia strumentalizzare». Così Carlo Calenda, candidato capolista del Pd alle elezioni europee del 26 maggio, ha parlato delle amministrative del prossimo anno intervenendo ieri a Villa Enrica, in via Malvolti a Carpenedo, ospite del senatore Andrea Ferrazzi e del presidente veneto del Codacons Franco Conte, per parlare di Europa. Con lui, la consigliera regionale Alessandra Moretti, l’ imprenditore Alberto Baban, la giornalista Maria Laura Conte e, soprattutto, il rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi, il cui nome da qualche settimana rientra nel toto candidati a sindaco. «Io l’ alternativa a Brugnaro? Sul fatto che la gente mi consideri, ognuno faccia le sue considerazioni ha risposto Bugliesi . Il mio incarico scadrà a ottobre del prossimo anno, poi cosa potrei fare nella vita non lo so. Da rettore ho maturato un’ esperienza amministrativa e manageriale che può essere messa a frutto anche in altri modi. Io ho un profilo tecnico e fare il sindaco ha anche una valenza politica, ma sono sensibile all’ impegno civico ed escluderlo mi sembra esagerato. Tra dieci anni vorrei che Venezia fosse diversa». E parlando davanti a oltre 250 persone riunite nel parco, Calenda ha poi aggiunto sibillino: «Passo le mie giornate a sentire Cacciari parlare male di me su tutti i media invece che badare a quegli altri». L’ ex ministro dello Sviluppo economico ha parlato anche di Mose e grandi navi. Sul Mose: «Che il ministro Toninelli chieda di pagare 100 milioni all’ anno a una regione come questa che ha un residuo fiscale così alto è una provocazione all’ indipendenza del Veneto». Grandi navi: «Non si può impedire ai turisti di arrivare, ma non possono snaturare la città. I palazzi da 18 metri non possono più entrare in laguna». Sulla politica nazionale Calenda scommette sulle elezioni anticipate: «La maggioranza cambierà non per l’ esito delle Europee, ma perché questo governo non saprà affrontare la Finanziaria. Allearsi con i 5stelle o con la Lega? Neanche morto. Ci tocca fare un grande lavoro per ricostruire la rappresentanza dei moderati che in un Paese di moderati come il nostro non c’ è più. Mi riferisco a quelli che un tempo votavano Democrazia cristiana e quindi anche agli elettori di Forza Italia». A VENEZIA E ieri Carlo Calenda e Alessandra Moretti sono arrivati anche in campo Santa Margherita a Venezia, per l’ incontro organizzato dalla sezione del Pd di San Barnaba.Moretti ha dichiarato che i veri reati sono quelli perpetrati contro le donne e che in Europa è necessario mandare gente competente, che conosce il territorio, per dare risposte concrete. «In Italia siamo di fronte a un governo arrogante che sta in mezzo alla gente invece di lavorare per la gente – ha detto Calenda -. Salvini deve invece stare al Ministero a lavorare. Nessuno di voi darebbe un posto di lavoro a uno che dice voglio il posto ma non voglio lavorare. Eppure è quello che facciamo votando e questo è ciò che porta il paese a picco. Dobbiamo portare le persone a valutare con il metro di un paese serio». Alvise Sperandio (ha collaborato Daniela Ghio)

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