10 Febbraio 2013

L’ ex dg Vigna interrogato di nuovo per 8 ore

L’ ex dg Vigna interrogato di nuovo per 8 ore

 

ROMA «È tutto secretato, non possiamo dirvi niente». Queste le uniche parole dell’ avvocato Franco Coppi, uno dei legali dell’ ex dg di Mps Antonio Vigni, al termine del lunghissimo interrogatorio del suo assistito davanti ai pm titolari dell’ inchiesta sull’ acquisizione di Antonveneta. Ai giornalisti Vigni non ha detto niente, ma visto che anche ieri ha trascorso quasi 8 ore con i magistrati, dopo le 8 di mercoledì scorso, a loro deve aver risposto. Tutto secretato non sarà invece per la vicenda dei Monti bond, visto che sempre ieri il Tar del Lazio ha imposto al ministero dell’ Economia di depositare entro il 20 febbraio tutti gli atti relativi all’ emissione dei Monti bond. Tante le domande che i pm dovevano rivolgere all’ ex dg, visto che lui è l’ uomo che dal giugno 2006 al 12 gennaio 2012, insieme al suo presidente Giuseppe Mussari (di cui era l’ uomo di fiducia), ha guidato il Monte. Quello di ieri, tra l’ altro, secondo quanto trapelato, è stato quasi un confronto: in una stanza c’ era Vigni, mentre in una stanza vicina gli inquirenti hanno ascoltato Alessandro Daffina, rappresentante in Italia di Rothschild e incaricato nell’ agosto 2007 dal Santander di vendere Antonveneta, come persona informata dei fatti. Una vicenda quella del Monte che potrebbe aprire anche nuovi fronti dopo la decisione del Tar del Lazio che ha intimato, in seguito a un esposto del Codacons, al ministero dell’ Economia di depositare sollecitamente «ogni e qualsiasi atto» sui «Monti -Bond». Una decisione che potrebbe creare qualche altro problema al Monte.

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