13 luglio 2017

L’ ex attore prodigio che pesa come un ministro

Segni caratteristici: versatilità e narcisismo. Medico, accademico, politico e attore, basta leggere il curriculum vitae per rendersi conto che Gualtiero (Walter) Ricciardi non è soltanto il presidente dell’ Istituto superiore di sanità, ma è stato, è e sarà altre 1.000 cose, tra le quali il «pupillo» del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Le porte della presidenza dell’ Iss (un tempo del professore Enrico Garaci) gli si aprirono ad agosto 2015 dopo essere stato per poco più di un anno commissario straordinario dell’ Istituto, «a causa della situazione di disavanzo finanziario registrato in bilancio per due esercizi consecutivi». Ordinario di igiene e medicina preventiva all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, (da settembre 2015 in aspettativa), Ricciardi ce la fa malgrado la «guerra» del M5s. I grillini contestarono la diffusa sussistenza di presunti conflitti d’ interesse risultanti da una «commistione con case farmaceutiche o simili» laddove, ad esempio, il professor Ricciardi «ricopre oppure abbia ricoperto l’ incarico di membro dell’ European steering group sulla sostenibilità dei sistemi sanitari e relatore del Libro bianco europeo, iniziativa finanziata dalla casa farmaceutica AbbVie, e l’ incarico di responsabile scientifico del Primo libro bianco sull’ Health technology assessment in Italia e del progetto Vihta (Valore in health technology assessment), iniziative finanziate da GlaxoSmithKline». Nella sua vita però c’ è un passato di attore, avendo partecipato a ben sette film anche se, in un’ intervista all’ agenzia Dire, Ricciardi si definì «un attore bambino prodigio, avendo cominciato a lavorare in tv a 4 anni». Inoltre è stato tra i fondatori, assieme a Luca Cordero di Montenzemolo, di Italia Futura e nel 2013 si candidò con Scelta Civica, la lista di Mario Monti. Oggi Ricciardi è il principale sostenitore delle vaccinazioni obbligatorie e usa il suo ruolo pubblico per attaccare con i comunicati dell’ Iss e con i tweet chi esprime opinioni sulla politica vaccinale del governo. È sempre lui che in tv sostiene che «la scienza è implacabile» e paladino della scientificità assoluta, neanche fosse il ministro della Salute, ha scritto una lettera al procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone spiegando l’ importanza di avere «anche la magistratura al fianco dei medici e degli scienziati per contrastare chi contesta le vaccinazioni» (come riportato dal Codacons). Intanto ieri, in Senato, Articolo 1-Mdp ha presentato un’ interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro della Salute per chiedere chiarimenti sul finanziamento effettuato dall’ azienda farmaceutica Merck Sharp & Dohme, leader nel settore vaccini, a favore del dipartimento di Igiene dell’ Università Cattolica di Roma, diretto dal 2002 da Ricciardi, il quale nell’ ateneo è in aspettativa dal settembre 2015.S.B.