10 Gennaio 2016

L’ ex Anmil ritorna in tv Il degrado su «Striscia»

L’ ex Anmil ritorna in tv Il degrado su «Striscia»

il consigliere claudio cia ha accompagnato brumotti
«Striscia la notizia» è tornata in città. Vittorio Brumotti, in sella alla sua inseparabile bicicletta e con il suo fidato maggiordomo Orazio, si è divertito ad improvvisare incredibili acrobazie tra i ruderi dell’ ex Anmil, quella che doveva diventare una clinica per la riabilitazione. Dopo aver fatto tappa venerdì all’ ex Artigianelli di Pergine e poi all’ hotel Panorama di Sardagna a Trento, ieri ha visitato il terzo «ecomostro» trentino accompagnato ancora una volta dal consigliere provinciale della Civica Trentina, Claudio Cia. È proprio lui ad anticipare ai trentini quello che potranno vedere tra un paio di settimane sul programma in onda ogni sera su Canale5. Lo fa sul suo sito internet ed anche sulla pagina Facebook, pubblicando una serie di scatti. L’ ex Anmil resta una spina nel fianco per Rovereto. Nonostante la Provincia ed il Comune abbiano annunciato in pompa magna il programma di bonifica di quell’ area, che dovrebbe prendere il via la prossima primavera, quell’ edificio sulla collina rimane un grande incompiuto. Uno spreco che si è consumato sotto gli occhi di tutti. Ma la squadra di «Striscia la notizia» non è tornata in Vallagarina – nello stesso luogo in cui era arrivata con il Gabibbo nel 2005 per documentare lo stato di abbandono – semplicemente per riaccendere i riflettori sulla questione. C’ è del nuovo, come spiega il consigliere Claudio Cia. «Proprio la Provincia di Trento – racconta – ha segnalato di non avere opere incompiute all’ Anagrafe delle Opere pubbliche Incompiute, incassando i complimenti del Codacons come “la più virtuosa”». L’ anagrafe in questione era stata prevista nel 2011, (articolo 44 bis del decreto legge 6 dicembre 2011, convertito nella legge 214 del 22 dicembre 2011, ma divenuto operativo nel 2013 con successivi decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e prevede che vengano segnalati per ogni opera la stazione appaltante, le risorse, la percentuale di lavori compiuti e le cause rilevanti dell’ interruzione. Consultando l’ elenco che è stato reso pubblico ed aggiornato la scorsa estate nella provincia di Trento non esiste alcuna opera incompiuta. Mentre sono 8 quelle in provincia di Bolzano (erano 14 l’ anno precedente), 34 in Veneto (in aumento rispetto al 2014, quando erano 25) e una in Val d’ Aosta, tanto per citare alcune voci dell’ anagrafe. Da qui l’ idea di Cia di proporre un servizio a «Striscia la notizia» per mostrare all’ Italia intera che, a fronte di molti servizi che funzionano bene, anche in Trentino qualche esempio di spreco pubblico c’ è. E viene pure «taciuto». A Rovereto l’ ex Anmil è uno di questi. Venne realizzata tra il 1965 e il 1970 dall’ Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro, che non completò il progetto a causa della lievitazione dei costi di costruzione. Con la legge 101/1977 lo Stato decretò il sub ingresso della Provincia di Trento nella titolarità dei beni della Anmil e nell’ agosto 2006 la proprietà è stata conferita alla Patrimonio del Trentino S.p.A. con l’ obiettivo di riqualificare la struttura, ma il bando di gara del 2008 per la vendita immobiliare del complesso (base d’ asta 2,5 milioni di euro) andò deserto.

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