L’ euribor mai così basso tagliate le rate dei mutui
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
ROMA Continua a perdere terreno il potere di acquisto delle famiglie italiane. L’ ultima allarmante conferma arriva dall’ Istat: nel primo trimestre del 2012, tenuto conto dell’ inflazione, il reddito disponibile in termini reali è calato dell’ 1% su base congiunturale del 2% su base annua. Inoltre il tasso d’ investimento delle famiglie consumatrici (definito dal rapporto tra gli investimenti fissi lordi, che comprendono esclusivamente gli acquisti di abitazioni, e il reddito disponibile lordo) è stato pari al 6,7%, in diminuzione di 0,2 punti sul trimestre precedente e di 0,4 punti rispetto ai primi tre mesi del 2011. Gli investimenti fissi lordi hanno subito una consistente contrazione, diminuendo del 2,7% in termini congiunturali e del 4,6% su base annua. Sul fronte mutui c’ è però una buona notizia per i consumatori: il giorno dopo l’ annuncio del taglio dei tassi (dall’ 1% allo 0,75%), l’ Euribor ieri è crollato ai minimi storici. Il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento per indicizzare i mutui, è sceso allo 0,549% dallo 0,641% di giovedì. L’ Euribor a tre mesi, al quale è indicizzata praticamente la totalità dei mutui concessi dalle banche italiane, aveva toccato il massimo storico al 5,39% l’ 8 ottobre 2008. Oltre a quello a tre mesi, sono in calo anche l’ Euribor a sei mesi allo 0,831% e quello a un anno sceso all’ 1,118%, mentre quello a un mese resta stabile allo 0,362%. Insomma una boccata d’ ossigeno per chi deve pagare la rata mensile. Un’ altra buona notizia è che il Governo non esclude la possibilità, una volta trovate le risorse necessarie, di ridurre il prelievo fiscale sulle compravendite immobiliari delle prime case. Lo ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso di un’ audizione alla Camera. «Tra non far pagare l’ Imu a chi ha l’ invenduto o ridurre i costi a zero sulle transazioni, magari sotto una certa cifra o sulla prima casa, – ha detto – ci è sembrato più logico trovare soluzioni sul fronte della domanda». Ma ha anche subito precisato: «Non è ancora una proposta ma se riusciamo a mettere da parte qualche risorsa questa è una delle cose che ci siamo messi in testa di fare». A non farsi illusioni è però il Codacons che per i saldi estivi, che partono oggi, prevede «un vero e proprio flop» con una flessione delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno, con punte del 30% in alcune città. E ad influire sul calo degli acquisti, secondo l’ associazione, sarà proprio «l’ effetto Imu», «i balzelli introdotti dal Governo, la crisi in corso e la scarsa fiducia nel futuro economico del Paese». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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