L’ estratto conto “prescrive” il rimborso
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
L’ estratto conto potrebbe giocare un ruolo decisivo nelle dispute sull’ anatocismo. Ieri, il Codacons ha reso nota una decisione del giudice del Tribunale di Bologna, Anna Maria Rossi, che si è soffermata sugli effetti del decreto milleproroghe del febbraio 2011, convertito nella legge n. 10/11 (articolo 2, comma 61). Con questo provvedimento è stata approvata una norma interpretativa in base alla quale «la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’ annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’ annotazione stessa». E non quindi dalla chiusura del conto corrente, come indicato a fine 2010 dalla Cassazione (data normalmente di molto posteriore). I tribunali italiani nei mesi scorsi si sono divisi sull’ impatto della novità (si veda «Il Sole 24 Ore» del 19 aprile). Al punto da chiamare in causa anche la Corte costituzionale. Ora il giudice bolognese ha affermato – come ha spiegato in una nota il vice presidente nazionale Codacons, Bruno Barbieri – che la banca che ha indebitamente richiesto somme ai propri clienti li deve restituire se non sono trascorsi più di dieci anni dal ricevimento dell’ ultimo estratto conto. L’ onere della prova del ricevimento dell’ estratto conto poi sarebbe a carico della banca. Un risvolto non irrilevante dato che di solito la banca invia queste comunicazioni a mezzo posta ordinaria, e quindi non si pone nella condizione di poter provare il decorso del termine di prescrizione decennale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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