15 Aprile 2001

L` ESPERTO «Presto anche in Italia risarcimenti miliardari come negli Stati Uniti»

L` ESPERTO «Presto anche in Italia risarcimenti miliardari come negli Stati Uniti»


Parla il presidente della società di tabaccologia Quindici milioni i fumatori passivi



L` ESPERTO «Presto anche in Italia risarcimenti miliardari come negli Stati Uniti» ROMA – «L` Italia è davvero uno strano Paese se per far rispettare una sua legge di 25 anni fa occorre ricordarla con un regolamento nuovo di zecca». Così commenta il dottor Giacomo Mangiaracina, medico specialista in Sanità pubblica nonché presidente della Società italiana di tabaccologia, la circolare del ministro Umberto Veronesi, il quale, come il Corriere ha riportato, oltre a scrivere quella circolare, ha an che lanciato una campagna per convincere i cittadini a denunciare i trasgressori. Con tanto di modulo con nomi e cognomi da compilare e inviare a Prefetto e Regioni. I DATI – Il punto è che si continua a fumare, infischiandosene di divieti e sanzioni , anche dove non si potrebbe, come per esempio negli uffici pubblici e persino negli ospedali. E nonostante i dati allarmanti, diffusi dall` Istat, che ha contato ben 15 milioni di fumatori passivi, di cui 4 sono bambini e ragazzi fino ai 14 anni. CAMPAGNE ANTIFUMO – Ma da qualche tempo qualcosa sta cambiando, soprattutto cresce l` insofferenza dei non fumatori, non più disposti a subire, e che si organizzano in associazioni.
Le quali, a loro volta, sbarcano sulla Rete. Su Internet, c` è per esempio il sito del Codacons www.nonfumatori.it, che ha uno sportello per le battaglie legali collettive e molte informazioni utili. E ce n` è un altro www.tuttiliberi.it, riservato ai giovanissimi fino ai 14 anni che parla di prevenzione, per le droghe e anche per il fumo. Lo stesso dottor Mangiaracina, collaboratore in passato del ministero della Sanità, è contattabile, assieme a tanti suoi collaboratori, sul sito Internet contro il tabagismo, www.tabaccologia.org. BATTAGLIA LEGALE – «Quattro ann i fa – racconta Mangiaracina – come medico di parte in un procedimento giudiziario, assieme ai legali del Codacons, abbiamo messo a segno un` importante vittoria. La signora Spesetti di Roma, impiegata nella Pubblica amministrazione, era costretta a vivere in un ufficio con tre colleghe fumatrici: si ammalò di cancro ai polmoni. Lei non fumava e così nessuno nella sua casa. Ebbene, abbiamo dimostrato in modo inequivocabile il collegamento tra quel fumo passivo in ufficio e il tumore. E la signor a è stata risarcita. Casi come questo aumenteranno sempre più. Anche da noi assisteremo a battaglie legali durissime come avviene in America».

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