4 Febbraio 2016

L’ esordio dei tatuaggi nel paniere

L’ esordio dei tatuaggi nel paniere

Avete un tatuaggio? E allora vi riconoscerete nel nuovo paniere dei beni e dei servizi per il calcolo dell’ inflazione che l’ Istat ha reso noto ieri. E così i tatuaggi sono entrati nel novero insieme ad altri prodotti e servizi: auto usate, lampadine led, bevande vegetali, servizi integrati per le tlc, alloggi universitari, panni per catturare la polvere, bermuda uomo e leggins bambine, t-shirt uomo e trapano elettrico. Escono dal paniere due voci molto famigliari agli italiani: vagoni letto e cuccette, e trasferimenti di proprietà auto e moto. All’ Istat non celano la soddisfazione: «Il paniere dei prezzi al consumo ha raggiunto un livello di completezza e dettaglio tale da rendere contenuto il numero dei prodotti che ogni anno entrano ed escono dalla revisione dei prezzi». Certo qualche dubbio viene: ma le auto usate o i panni cattura polvere non ci sono da tanto tempo? Eancora: i bermuda uomo si usano da quel dì, come mai arrivano solo ora? Oppure: generazioni di bambine sono cresciute con i leggins, ce ne accorgiamo ora? Certo, va detto che i vagoni letto sono un ricordo ormai lontano , pur conservando intatto il fascino di chi ha fatto la storia del costume, del cinema e della letteratura. Così come l’ alta velocità ha segnato il drastico ridimensionamento di quelle cuccette che in anni lontani hanno portato al Nord generazioni di giovani dal Sud, dell’ Italia e dell’ Europa. Il paniere è poi un termometro dell’ evoluzione dei consumi. In questo caso dobbiamo guardare ai pesi delle categorie di spesa sull’ indice, l’ Istat ha rivisto e aggiornato pure quelli suscitando anche qualche polemica. Pertanto la rimodulazione della cosiddetta struttura di ponderazione evidenzia che tra 2015 e 2016 l’ aumento più elevato in termini assoluti è quello della divisione di spesa “servizi ricettivi e di ristorazione. Ovvero, gli italiani viaggiano di più e cenano fuori casa. Così come si spende di più per la salute e i servizi sanitari., l’ abbigliamento e le comunicazioni. Diminuisce invece l’ importanza relativa dei trasporti (per la discesa dei prezzi) così come si riduce anche il peso dei mobili. Rimodulate le spese per la casa Perplessi i consumatori. «Ci domandiamo – dice Massimiliano Dona, segretario dell’ Unione nazionale consumatori – perché salga il peso della voce “abbigliamento e calzature” o dei “servizi ricettivi e di ristorazione”. Non ci pare che in questo periodo si registri un boom nelle vendite di calzature o la gente vada così spesso a mangiare al ristorante. Per non parlare di alcune singole voci, come il calo del peso della fornitura acqua o della raccolta rifiuti». Il Codacons parla di «Incomprensibili variazioni nei pesi del paniere. E Coldiretti sottolinea: «La confusione come quella del nuovo paniere Istat che chiama latte prodotti che non lo sono, come quello di soia o di riso, fa chiudere le stalle italiane oltre ad essere vietata dalle normative europee». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
vincenzo chierchia

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this