L’ esercito dei 50 mila pronto a tornare a scuola
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
scolastici. Al quale però abbiamo cercato di far fronte nel migliore dei modi ». Problemi “antichi” a cui si aggiungono nuove criticity, anche nelle posizioni apicali: come la questione delle reggenze, ovvero quei dirigenti scolastici nominati in due istituti per far fronte alle ridotte disponibility. Un problema che interessery, quest’ anno, 23 dei 68 istituti scolastici. «Nona facileper idirigenti – spiega il provveditorevicario- gestire situazioni e realty distanti traloro. Inparticolare, abbiamo avuto qualche problema con l’ assegnazione dellereggenze negli istitutiscolastici delle comunity montane, che speriamo di risolvere nel più breve tempo possibile ». Comedetto, iproblemipiùgravi, restano gli organici semprepiù ridotti, a cui si unisce la questione della sicurezza negli edifici e l’ annoso problema delle “classi pollaio “. Il Codacons, di recente,aveva invitato i sindaci siciliani «a chiudere gli istituti scolastic i non a norma e rinviarne l’ apertura ». Il problema delle classi pollaio, però, dovrebbe essere limitato nel territorio ibleo: «Non risultano particolari rischi in questo senso- assicura la Comitini – anche perché abbiamo ovviato per tempo, attraverso una pianificazione preventiva, che ha garantito classi aggiuntive ad istituti con maggiori difficolty, come nel caso della “Pascoli” di Ragusa, evitando sovraffollamenti ». L’ avvio dell’ anno scolastico, La “carica” dei 50 mila alunni si prepara a celebrare domani il rito “laico” dell’ avvio delle attivity scolastiche in provincia. Secondo i dati dell’ Ufficio scolastico provinciale, sono ottomila gli studenti iscrittialle scuole dell’ infanzia, ripartiti in 400 sezioni, a cui si aggiungono gli oltre 15 mila delle scuole primarie (un incremento di 100 unity rispetto allo scorso anno) in oltre 700 classi complessive, gli undicimila delle medie inferiori ( decremento di circa 100 unity rispetto al2011- 2012), ripartiti in più di 500 classi e, infine, gli oltre 15 mila degli istituti secondari, suddivisi in circa 700 classi. Un anno che si preannuncia non certo facile e giy segnato dalle proteste del personale scolastico. Annunziata Comitini, vicario del provveditore agli studi ibleo, Emilio Grasso, sembra però moderatamente ottimista. «Né migliore, né peggiore rispetto ad altri anni, ma grazie al supporto dei dirigenti scolastici, iniziato in un clima di collaborazione, che ha cercato di ridurre al minimo i disagi. Le sofferenze maggiori riguardano le difficolty d’ organico relative a docenti e collaboratori Comitini: «La pianificazione ha consentito di evitare i sovraffollamenti» ovviamente, a accompagnato anche dalle consuete immissioni in ruolo del personale docente, compresi gli incarichi annuali. Il Liceo classico “Umberto I” ospitery stamane quelle relative agli istituti secondari, mentre domani, al “Berlinguer”, tocchery alle scuole medie inferiori. Le immissioni in ruolo previste, e per alcune classi di concorso giy effettuate, ammontano a circa un centinaio tra medie inferiori ed istituti secondari, comprese le scuole dell’ infanzia, mentre perle scuole primarie organici al completo. Per quanto riguarda le “sup plenze “, invece, sono previste 109 nomine per gli istituti di secondo grado, e 63 perquelli diprimo grado. Per quanto riguarda le scuole dell’ infanzia e quelle primarie, in programma rispettivamente 12 e 47 incarichi annuali, relativi, però, al solo insegnante di sostegno per alunni disabili, quasi mille distribuiti complessivamente in tutti gli istituti scolastici iblei. «Una volta – afferma uno “storico” precario del mondo dell’ istruzione – si nominavano oltre cento docenti, solo per questo settore. I tagli alle risorse economiche ed agli organici, dimez zano anche il sostegno garantito, con ovvie conseguenze. Ma ormai la famiglie sono rassegnate alla protesta ». Anche in questo caso, però, non mancano le eccezioni. Come ad esempio i precari della scuola iblea, da lunedì in presidio permanente di fronte alla sede di via Giordano Bruno e ieri mattina in “missione” a Palermo per chiedere un incremento degli incarichi annuali per collaboratori scolastic i ed amministrativi. Un incontro considerato deludente: «Nessuna novity positiva – spiega Enzo Figura – i posti disponibili a li vello regionale sonopochi e non si prevedono particolari aggiunte », ma che non spegne le speranze circolate sottoforma di indiscrezioni e che assicurano, per il territorio ibleo, almeno 50 nomine complessive. Praticamente quanto richiesto dal comitato precari. Un incremento che attenuerebbe, ma non risolverebbe i problemi delle scuole iblee; secondo alcuni calcoli, infatti, sarebbero necessarie almeno 100 nomine, nel solo territorio ibleo, per ottimizzare la situazione e ridurre al minimo i disagi per gli studenti ormaipronti all’ avvio del nuovo anno. ?
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
- SCUOLA SICURA
-
Tags: classi pollaio, precari, scuola, scuole
