10 Gennaio 2017

L’ errore sui fondi affossa le Poste

    L’ errore sui fondi affossa le Poste

    MILANO In sensibile calo alla ripresa settimanale delle contrattazioni di Piazza Affari, le quotazioni di Poste Italiane. La società è stata penalizzata dai quattro fondi immobiliari venduti ai risparmiatori tra il 2002 e il 2005 i cui valori in Borsa sono precipitati già nei giorni scorsi e dall’ annuncio, ieri, di un imminente rimborso delle perdite per i circa 80mila clienti coinvolti. In chiusura il titolo del gruppo guidato da Francesco Caio ha ceduto il 2,14% (6,165 euro) accentuando la perdita dell’ 1,9% riscontrata in apertura di gior- nata. Per il momento il ristoro riguarda soltanto Invest Real Security (Irs), giunto a scadenza con un rosso assai pesante: in tredici anni dal suo collocamento sul mercato il fondo ha avuto infatti un rendimento negativo del 3% annuo. Ma, a quanto pare, vi saranno indennizzi anche per i tre fondi non ancora scaduti, cioè Obelisco, Europa Immobiliare 1 e Alpha. I costi da sostenere per Poste Italiane, secondo gli analisti di Intermonte, si aggirerebbero tra i 50 e gli 80 milioni solo per Irs, fondo da 141 milioni. Obelisco, scadenza nel dicembre 2018, è stato collocato invece a 172 milioni; Europa Immobiliare 1, che termina nel dicembre di quest’ anno, a 283 milioni; Alpha 1, valido fino al 2030, a 260 milioni. Il flop dei titoli in questione è stato determinato dalla profonda crisi del settore edilizio: i fondi raccolgono infatti capitali per comprare immobili, ristrutturarli e affittarli o rivenderli. Agli sportelli le azioni erano disponibili a 500 euro l’ una, una cifra appetibile per i piccoli risparmiatori. Le Poste raccolsero 850 milioni in 340 mila quote. «Se i risparmi degli italiani andranno ancora una volta in fumo, saranno inevitabili nuove azioni risarcitorie da parte di Codacons a tutela dei piccoli investitori – annuncia intanto l’ associazione dei consumatori -, chiediamo a Poste italiane di fornire adeguate garanzie a coloro che hanno acquistato i fondi a rischio: siamo pronti ad aprire con l’ azienda una trattativa affinché i risparmi siano pienamente tutelati, senza escludere azioni legali». RIPRODUZIONE RISERVATA.
    fulvio fulvi

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