20 Giugno 2017

«Era l’ eredità di mio padre Prima i bond poi la Carife»

 

 

COPPARO L’ appuntamento con l’ assemblea del Codacons era alle 18, alla sala Braiati di Palazzo Zardi. Ma già qualche minuto prima una quarantina di persone era in attesa nel parco antistante. Assorti, qualcuno arrabbiato; dignitosi. «Sono qui con mio figlio. Era lui con le azioni. Vengo dall’ Argentano. Mio figlio aveva mille azioni. Non abbiamo ancora visto una lira», dice una. Un’ altra signora di Berra, Daniela, arrivata con il marito ci dice: «Avevo delle obbligazioni. Erano l’ eredità di mia madre. Pochi, tanti? Per me erano tanti. Ed erano quello che mamma mi aveva lasciato». Un altro signore viene da Jolanda: «4000 azioni, zero rimborso». Poi una signora elegante: «Non erano una gran cifra, ma le azioni erano l’ eredità di mio padre. Non si può lasciar perdere». Un altro tresigallese non è rassegnato: «Ero ad una banca. Mi hanno venduto i bond argentini. Ho cambiato. Sono andato alla Carife e ho preso mille azioni. Certo che io e le banche…».Nella saletta, praticamente piena, Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons e presidente regionale, espone le novità. «Ci sono delle buone notizie. I dirigenti di due altre banche, la Caricesena e la Popolare della Valsabbina, sono stati coinvolti nel processo. Dalle indagini è emerso che avrebbero ottenuto vantaggi per le loro banche con artifici contabili a carico di Carife, con aumenti di capitale di Carife sottoscritti dalle loro banche che poi riprendevano subito quanto versato ed aumentando a loro volta il capitale dei loro istituti. È un bene. Si può allargare il gruppo delle figure portate in giudizio, e le loro banche non hanno problemi come la Carife. In più, non essendo coinvolta solo la Nuova Carife, si può andare anche ad arbitrato per gli obbligazionisti (per il recupero di quanto non ancora ottenuto), in tempi diversi. Si tratta di costituirsi parte civile, aderire al Codacons e cercare di andare il prima possibile a giudizio (si parla di settembre, ma i tempi non sono larghi), cercando di arrivare ad una condanna nel primo grado di giudizio. Poi ci sarà la prescrizione, ma la causa civile avrebbe un grosso aiuto da una condanna». Gran parte dell’ incontro è stato dedicato ai documenti e alle firme. Sergio Finessi degli azzerati Carife ha presentato la proposta della fiaccolata in piazza municipale a Ferrara il 30 luglio. Saranno comunque 12 le persone citate in giudizio dal Codacons, dirigenti e consiglieri di amministrazione di Carife: Daniele Forin, Sergio Lenzi, Davide Filippini, Michele Sette, Paolo Govoni, Teodorico Nanni; poi Michele Masini, della Deloitte, società di revisione dei conti; Ezio Soavi e Spartaco Gafforini della Valsabbina, Germano Lucchi, Adriano Gentile e Maurizio Teodorani della Caricesena. Alessandro Bassi.

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