«L’ era della truffa e degli scempi sull’ ambiente»
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fonte:
- Trentino extra
l’ avvocato dalla parte dei consumatori. a lungo presidente regionale del codacons, oggi guida l’ adisa: dalla telefonia ai raggiri immobiliari, ecco come ci si difende dagli approfittatori professionisti
Irovereto. Parla di vera e propria recrudescenza del fenomeno truffa e dagli scaffali del suo ufficio occhieggiano a centinaia i fascicoli delle pratiche aperte, ma è la cantina, con i suoi due metri cubici di faldoni già trattati, la riprova della gravità della situazione. Avvocato, scrittrice, illustratrice, Gloria Canestrini, raggiunta l’ età della pensione, non poteva sicuramente mettersi in panciolle a contemplare il mondo, specie quello distorto. Da un anno è la referente legale di un’ associazione nata un anno fa a difesa del cittadino, l’ Adisa (Associazione Difesa Antitruffa). Settimanalmente accoglie i molti roveretani che continuamente subiscono raggiri di ogni tipo, principalmente nel campo della telefonia, dei beni immobiliari e del rapporto con i gestori di energia. Ma la casistica cittadina non è certo esente dalle truffe sentimentali che impegnano la cronaca nazionale. La vita di Gloria Canestrini non si finisce mai di percorrerla: improntata fin da giovane alle passioni forti, politiche, civili, artistiche, non ha mai lasciato spazi al vuoto. Alle spalle due personalità granitiche e tanto diverse tra loro da essere complementari come quella del padre, l’ avvocato Sandro Canestrini scomparso di recente, e della madre, Nives Fedrigotti, indimenticabile tessitrice di senso, che definire poetessa sembra limitante. Degna erede di entrambi, Gloria Canestrini coniuga da sempre l’ attività legale a quella della scrittura e dell’ illustrazione. Una passione, quella per l’ arte, che condivide con il marito, Maurizio Giongo. Sullo sfondo, la passione quasi platonica per “il bello e il giusto”, innervata su un’ esigenza più esistenziale che politica: essere testimone del proprio tempo, contribuendo alla rinascita di un nuovo umanesimo. Poco importa se in un’ aula giudiziaria o in battuta tra le valli, a caccia di tradizioni, leggende, materiali capaci di rendere il senso dell’«esserci» e dell’ agire, ciò che ricerca è sempre il rapporto con la verità, magari indicibile, camuffata, o semplicemente sublimata dall’ arte. Avvocato, la ricordiamo presidente regionale del Codacons (la storica associazione a difesa dei consumatori e dell’ ambiente, ndr) cos’ è l’ Adisa?Per 20 anni sono stata presidente del Codacons regionale. Apprezzavo la trasversalità partitica dell’ associazione. Ora, l’ Adisa, è anche un centro di documentazione. Oltre a garantire sostegno legale ai malcapitati, rubrica, a livello nazionale, tutti i casi. È necessario costruire un vademecum per il cittadino sempre più alle prese con le truffe. C’ è stata l’ età della pietra, questa è l’ età dell’ aggiramento.Le tipologie di truffa frequenti?Quelle immobiliari, tipico esempio è la vacanza prenotata in una villetta che si rivelerà fantasma. Le raccomandazioni sono le solite: dare solo anticipi e verificare se esiste un sito Internet della struttura, o un telefono fisso. E diffidare se mettono fretta, il frasario tipico del truffatore è: “guardi che è un’ occasione da non perdere”. Il raggiro poggia proprio sulla collaborazione inconscia della vittima, che non vuole perdere l’ occasione di “un buon affare”.Un vero ginepraio è quello della telefonia, retta da una finta concorrenza.È vero, se uno confessa ad una compagnia telefonica di avere aperto un contenzioso con una concorrente, non verrà mai accettato come nuovo cliente. Comunque, le condotte commerciali scorrette sono numerose. A volte si risolvono con l’ ammissione, da parte della compagnia di “errori contabili”. La pratica, così, finisce in cantina, da cui però, dopo un po’ di tempo, bisognerà riesumarla perché la compagnia ha passato tutto all’ ufficio recupero crediti, tornando così a parlare di insolvenza.Disperante.Ci sono evidenti vuoti normativi. Le sanzioni antitrust esistono, ma l’ Italia è forse l’ unico Paese del mondo in cui è legale la pratica del contratto vocale telefonico. Basta che uno risponda “sì” alla domanda “E’ lei il signor tal dei tali?” perché l’ affermazione venga registrata come assenso all’ offerta. In questa situazione, patologica, le associazioni dei consumatori sono le uniche che si battono per normare il campo. Purtroppo la maggior parte è legata a partiti, o organizzazioni sindacali.L’ Adisa come fa a stare in piedi, da indipendente?La nostra scelta è stata quella di reggerci sul tesseramento. Non abbiamo mai ricevuto un euro di contributo pubblico. Preferiamo connotarci come un’ associazione di volontariato sociale.Fare la tessera avrà un costo.Cinquanta euro, tutte le spese sono poi a carico dell’ associazione.Oggi si fa un grande parlare di “truffe d’ amore”. Sono presenti anche sul nostro territorio?Come no… i primi casi risalgono a circa 5 anni fa. C’ è una vera e propria economia del raggiro sentimentale anche qui, spesso orchestrato dalla mafia nigeriana. Si svolge a due livelli, nel primo, per fare abboccare le signore occidentali a cui si prospetta amore vero, si usa manovalanza fatta da ragazzi, ma poi la palla passa a persone più grandi, di grande capacità. Sono preparati a livello psicologico, convincenti, manipolatori professionisti. Lavorano solo per chat o mail, con la richiesta finale di denaro da parte di finti spasimanti, presentati con identità rubate alla rete. Alle vittime vengono spedite foto di attori, modelli, icone del bello. Sono veri drammi della solitudine quelli che si svolgono, in cui incespicano anche molti uomini e che colpiscono ogni età, ceto, formazione culturale. Le vittime hanno in comune solo il sentimento finale, di autocolpevolizzazione, di contrizione, che conduce alla depressione. I truffatori sono molto bravi, capaci di fuorviare il soggetto. Trovano subito la leva su cui agire, lo capiscono dallo stesso tono di voce della vittima.Quando si conosce qualcuno in chat, come difendersi dai raggiri?Non dando soldi, non accontentandosi di semplici foto: chiedere piuttosto video con audio, in cui la persona si esponga direttamente. Soprattutto non ricorrere ad appuntamenti, perché è rischioso, né ricevere il soggetto in casa.E quando la truffa consiste nell’ invio di merci mai richieste?Le si respinge e basta. Altro discorso, invece, per i beni ordinati. Il codice del consumo, su indicazioni della Comunità europea, ha esteso il diritto di ripensamento da 10 a 14 giorni dalla stipula di qualunque contratto.Al centro di documentazione dell’ Adisa sono anche nati 15 cicli per la Rai di trasmissioni radiofoniche sulle truffe.Quindici cicli, di 13 trasmissioni l’ uno, per dire come i casi siano molti. Ovviamente li ho resi irriconoscibili, ma sono tutti veri e li ho sempre conclusi con quello che chiamo “il decalogo” dei comportamenti di difesa corretti.Che legame c’ è tra questo impegno a 360 gradi e la sua attività come scrittrice?Credo che il legame consista nella passione che provo nel dare identità ai territori che amo e alla sua gente. Mi piace recuperare storie, leggende che parlano di un’ economia atavica. Conoscenza e amore, è questo che dà vero sviluppo. Fermarsi ad ascoltare quello che un bosco racconta ti permette di acquisirne l’ identità.L’ Adisa è impegnata anche su episodi rilevanti in ambito ambientale.Sì, assieme a varie altre associazioni, è portavoce del Comitato No A-31, la superstrada della Valdastico che prevede cinque gallerie e tre viadotti tra Terragnolo e Marco: è anacronistica, sventra una valle, compromette l’ acquedotto di Spino, toglie identità e sviluppo alla comunità. Ecco, io penso che chi ci governa dovrebbe smettere di identificare lo sviluppo e il progresso con la costruzione di strade. Nessuna nuova strada è risolutiva anche secondo l’ esperto nominato dalle associazioni consumatori all’ interno del’ Osservatorio sulla mobilità in Trentino. Il progresso sta nel razionalizzare l’ esistente.Tra le battaglie in essere, anche quella per Isolaverde, vicino a Chioggia.Vogliono costruire un’ autostrada a 6 corsie per i Tir, che dalla Romea avanzi nel mare, distruggendo il parco marino delle “Tegnue”, con la sua barriera corallina, i suoi anemoni… E’ patrimonio dell’ Unesco. Il terminal plurimodale, “Vgate”, verrebbe collocato alla foce del Brenta, a circa 2 chilometri e mezzo dalla costa, alla quale sarebbe collegato con due viadotti. Un intervento che costerà 3 miliardi e distruggerà diporto, pesca, turismo, l’ economia intera di Chioggia.I confronti con giganti sono spesso battaglie perse.Se riusciremo a mantenere desta l’ attenzione e a fare pronunciare gli enti territoriali, come si è pronunciato il Comune di Rovereto sulla Valdastico, ce la facciamo. Questa, del resto è la vera democrazia. Non è vincere le elezioni, ma confronto, ascolto, dialogo, è sapere tenere conto della volontà delle persone. Democrazia è anche responsabilità. Ad esempio, non ci si toglie dai guai dicendo di sparare a vista ad un orso, dopo che l’ hai messo nel bosco. Che etica è? E’ crudeltà. È ingenerare nella popolazione l’ idea di pericolo. Responsabilità è non venire meno a un preciso ruolo di coordinamento, di creazione d’ un adeguato sistema di protezione.
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