31 Ottobre 2015

L’ emergenza rientra, arriva l’ acqua a Messina

L’ emergenza rientra, arriva l’ acqua a Messina
0 guasto riparato
all’ acquedotto di fiumefreddo, ma il ritorno alla normalità sarà lento.
ieri ancora code davanti alle autobotti

Il prefetto Stefano Trotta ha assunto il controllo delle operazioni e non ha lesinato critiche all’ amministrazione per la gestione dell’ emergenza. Accorinti: non è un tubo rotto, servono interventi contro il dissesto. Emilio Pintaldi …Fra qualche ora non sarà più un miraggio per i messinesi vedere l’ acqua scorrere dai rubinetti di casa. L’ emergenza che ha messo in ginocchio la città per giorni dovrebbe infatti finire oggi. Ma forse non per tutti. Nonostante «il guasto sia stato riparato e sia iniziata l’ erogazione, ci vorranno almeno 12 ore prima che arrivi nelle abitazioni», ha avvertito Leonardo Termini, presidente dell’ Amam, l’ azienda che gestisce il servizio. «E altri due o tre giorni per andare a regime», ha sottolineato il vice sindaco Guido Signorino. E così, in attesa che la situazione ritorni alla normalità, anche ieri sono proseguiti in molti rioni della città i disagi, con numerose persone in fila con i bidoni. Finanzieri contro il mercato nero Mentre la Guardia di finanza ha attivato rigidi controlli sul mercato nero dell’ acqua- che in città ha fatto fare affari d’ oro ai proprietari di autobotti: l’ acqua veniva venduta sino a 500 euro ogni 15 mila litri- il segretario nazionale del Codacons France sco Tanasi e il presidente provinciale Antonino Cardile hanno depositato un esposto in Procura sull’ emergenza idrica che ha lasciato senz’ acqua per sette giorni la città. Il Coda cons ha annunciato una class action per il risarcimento dei danni subiti dai consumatori. Adusbef e Feder consumatori chiedono al Comune di bloccare le fatture relative alla fornitura idrica. Cabina di regia al prefetto Intanto il prefetto Stefano Trotta, ha assunto il controllo delle operazioni. Ha fatto arrivare 12 autobotti in più e una nave cisterna, e ha criticato l’ amministrazione comunale. Fin troppo esplicita una nota emessa nella tarda serata di giovedì dal Trot ta, che contestava anche il numero esiguo delle autobotti messe in campo dal sindaco Renato Accorinti. «Non vogliamo fare polemica con la prefettura – dice il vicesindaco Signorino – Al tavolo tecnico però sono emerse alcune cose che poi non si sono rivelate tali. La protezione civile aveva garantito autobotti che non sono arrivate». Il sindaco, da Torino dove ha partecipato al convegno dell’ Anci, ha chiesto che sia varato un piano per far fronte al dissesto idrogeologico: «Quella che ha causato il guasto – ha spiegato – è stata una grossa frana, non la semplice rottura di un tubo. Ecco perchè serve un grande piano per il dissesto idrogeologico, perchè adesso i riflettori si spegneranno sul “funerale” di Messina, ma l’ acqua è un diritto inviolabile che non può essere distrutto». Arriva l’ acqua via mare e via terra L’ acqua comunque è arrivata ieri pomeriggio ai serbatoi dell’ Amam. Via terra, è arrivata dall’ acquedotto di Fiumefreddo dopo la riparazione del guasto al ritmo di 650 litri al secondo (non si è voluto pompare sino a mille litri per precauzione). Via mare, in tarda serata, è invece approdata la nave campana della società Marnavi che ha portato 5000 tonnellate di liquido al costo di 60 mila eu ro che pagherà la protezione civile. L’ acqua, dal porto, dovrà essere spinta verso i serbatoi di Torre Vittoria attraverso un collegamento diretto. Il ministro Roberta Pinotti ha dato inoltre disposizioni alla Marina Militare di tenersi pronta ad intervenire con la nave cisterna Ticino, che ha una capacità di trasporto di 1.200 metri cubi d’ acqua ed è attualmente dislocata ad Augusta. Schierato pure l’ esercito Anche ieri lunghissime file davanti alle autobotti ma almeno i punti di raccolta sono aumentati. Non solo più l’ area ex gasometro, l’ autoparco e la caserma dei pompieri, ma anche i quartieri. La distribuzione, affidata all’ ispettorato foreste, si è avvalsa di 12 autobotti in più: due dell’ esercito, dieci messe a disposizione dai comuni vicini. La distribuzione si è svolta anche nei quartieri: dall’ Ortobotanico a piazza Casa Pia. Sul fronte infrastrutture si registra, oltre alla riparazione della conduttura franata a Calatabiano (all’ intervento hanno partecipato anche l’ ingegnere capo del genio civile Leonardo Santoro e i geologi del Comune e della protezione civile) anche il via al cantiere per la realizzazione del bypass che potrà collegare, inca sodi necessità, l’ acquedotto dell’ Alcantara con quello di Fiumefreddo. Il bypass parte da Forza D’ Agrò e si ferma a pochi metri dalla conduttura del Fiumefreddo. (*EP*)
 

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