11 Marzo 2015

L’ azione collettiva cinque anni dopo Storia di un flop

L’ azione collettiva cinque anni dopo Storia di un flop 

È lecito un po’ di scetticismo sulla class action a cinque anni dalla sua introduzione in Italia? Appena una settimana fa Altroconsumo ha promosso un’ azione risarcitoria collettiva (già 500 firme) contro il Comune per le multe notificate in ritardo (dopo 90 giorni) agli automobilisti beccati dall’ autovelox oltre i limiti consentiti sul cavalcavia del Ghisallo. Ed è già significativa la reazione dell’ assessore al traffico: «Non facciamo marcia indietro». In realtà la legge è piena di limiti, all’ epoca fu fortemente avversata dalle aziende. Si pensi al solo fatto che i tribunali chiamati a giudicare l’ ammissibilità di una class action sono appena 11. Del resto stando ai dati del 2013 solo due cause su 30 ha avuto esito favorevole ai consumatori. Adesso un’ altra class action scatterà se le società telefoniche multate un mese fa dall’ Antitrust – Tim, Vodafone, Wind e Tre, oltre 5 milioni di euro – per servizi a pagamento non richiesti, rifiuteranno di restituire il maltolto. La tenacia delle associazioni di consumatori (dal Codacons a Unc per citarne due) è lodevole ma purtroppo non basta .

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