13 Dicembre 2015

L’ autunno ha riacceso l’ industria

L’ autunno ha riacceso l’ industria
a ottobre la produzione aumenta
dello 0,5%. bene anche i consumi nel terzo trimestre il mezzogiorno ha
spinto la ripresa del lavoro

ROMA a produzione industriale si rimette in moto. Secondo i dati pubblicati ieri dall’ Istat, a ottobre è cresciuta del +0,5% rispetto al mese precedente e del +2,9% rispetto a ottobre 2014, dopo il +0,2% su base mensile e il +1,7% su base annuale registrato a settembre. Nel dettaglio, a ottobre la produzione di autoveicoli è salita del +56,8% su base annua. Per quanto riguarda, invece, i primi 10 mesi dell’ anno l’ aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è stato del +46,8%, corretto per gli effetti di calendario (+47,3% è il dato grezzo). I comparti che hanno registrato la maggior crescita tendenziale sono stati quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+23,9%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,9%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+15,8%). Le diminuzioni più rilevanti, invece, sono state registrate nei settori dell’ attività estrattiva (-7,8%), delle industrie tessili, dell’ abbigliamento, delle pelli e degli accessori (-3,6%) e delle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (-1,4%). In termini tendenziali, gli indici corretti per gli effetti di calendario (22 giorni contro i 23 di ottobre 2014) hanno registrato aumenti in tutti i comparti: beni strumentali (+4,8%), beni intermedi (+2,4%), beni di consumo (+2,1%) e l’ energia (+2%). Tuttavia il Centro Studi Confindustria (Csc) si attende per novembre una contrazione della produzione industriale, su base mensile destagionalizzata, pari a -0,1% dopo +0,5% registrato a ottobre. L’ Istituto di statistica, inoltre, segnala nel terzo tri- mestre la crescita tendenziale del numero di occupati (+1,1%, pari a 247mila in un anno), portando il tasso di occupazione delle persone tra 15-64 anni al 56,7% (+0,8 punti percentuali). Buoni i dati anche per il Sud (+136mila) e i giovani (56mila, +1,1%). Il tasso di disoccupazione scende nel terzo trimestre dell’ anno all’ 11,7%, dal 12,3% del trimestre precedente. Per Massimo Cassano, sottosegretario al Lavoro, «i dati dicono che l’ Italia è definitivamente ripartita ». Il segretario confederale della Cisl, Giuseppe Farina, li definisce «incoraggianti», ma «l’ intensità della crescita è troppo modesta e così dell’ occupazione ». Anche per l’ Ufficio Studi Confcommercio «manca ancora lo strappo in accelerazione». Per Luigi Abete, presidente della Federazione banche assicurazioni e finanza «le condizioni per il risveglio ci sono, a parte che gli investimenti si rimettano in moto». Infine Federconsumatori, Adusbef e Codacons chiedono investimenti «per risollevare l’ occupazione» e «per dare una nuova spinta alla domanda interna». RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio carucci

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